Non risponde più ai familiari, scatta l'allarme: Fabio trovato morto in casa a 51 anni

Pesaro, non risponde più ai familiari, scatta l'allarme: Fabio trovato morto in casa a 51 anni
Pesaro, non risponde più ai familiari, scatta l'allarme: Fabio trovato morto in casa a 51 anni
di Camilla Cataldo
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 4 Novembre 2020, 09:41

PESARO - Non rispondeva ai familiari, la madre e la sorella entrambe non a Pesaro, e dopo aver inutilmente provato a contattarlo hanno dato l’allarme. Purtroppo era già tardi. Fabio Renzi, 51 anni, avvocato e tiolare di uno studio legale e commerciale, molto conosciuto a Pesaro, soprattutto molto popolare nel gruppo del “Cristo Re”, storica compagnia che negli anni ha cambiato volti e fisionomia restando fedele a sè stessa, era morto.

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L’hanno trovato privo di vita all’interno della sua abitazione, in via Cesare Battiti, zona mare. Ieri pomeriggio sul posto è arrivata l’ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri, ma soccorritori e forze dell’ordine non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Decesso improvviso

Un decesso per cause naturali, molto probabilmente è stato il cuore, il suo cuore così gioviale, grande e generoso, a tradirlo all’improvviso. E Fabio Renzi non ha avuto nemmeno la possibilità di chiedere aiuto. Pare che fosse dal fine settimana che i familiari non lo sentivano e così ieri è scattato l’allarme. Uno choc. Era conosciutissimo in città, era un nome storico del “Cristo Re”, dove era cresciuto. E in tanti lo ricordano. Frequentava il mondo dello sport, era un tifoso della Vis e ne organizzava le trasferte con mezzi propri. Era un estimatore della bella pallacanestro, sosteneva la Vuelle, nell’anno del fallimento aveva creato l’evento All Star Game con tanti giocatori del Milan coinvolti. Tra i suoi amici anche Massimo Ambrosini pure cresciuto al Cristo Re. Era un ottimo cuoco e amava la buona cucina. Due giorni fa, sulla sua pagina Facebook invasa dai messaggi di saluto, aveva pubblicato la foto di una bottiglia di champagne e una scritta, “Adieu” misteriosamente e incredibilmente profetica. Ragazzo intelligente, curioso, ironico, amava il mare e il porto, la convivialità. Il suo soprannome era “Puntone”, era generoso, spontaneo, altruista, intelligente, curioso, ironico. «Era una persona molto piacevole, di compagnia – lo descrive Stefano Falghera, uno dei ragazzi di Cristo Re -. Eravamo legati dal basket, dai concerti di Bruce Springsteen, dalle partite dell’Italia di calcio e di Massimo Ambrosini al Milan. Lo stesso Massimo gli voleva un gran bene, era molto legato a lui. L’ho sentito ed è senza parole per la sua scomparsa. In un Natale di alcuni anni fa, Fabio aveva fatto il dj a casa di Massimo. Aveva la battuta pronta, era un compagnone, faceva aggregazione, si dava da fare. Aveva organizzato la reunion del Cristo Re qualche tempo fa, c’era una forte identità. Sua sorella Paola è cresciuta con me, andavamo a scuola insieme».

L’amico di tutti

Fabio Renzi era un amico dei ragazzi del “Tipo Pub” di Viale Trieste, che sono sconvolti. «Fabio era un cliente e un amico. Mi chiamava Gambiò», ricorda l’ex ala-pivot Simone Flamini, di cui Fabio seguiva le partite. Questo 2020 maledetto si è portato via anche lui. Ciao, Fabione.

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