I ladri ci provano anche alla casa di riposo, ma il colpo non riesce

Domenica 5 Settembre 2021 di Luigi Benelli
I ladri ci provano anche alla casa di riposo, ma il colpo non riesce

PESARO - I ladri non hanno remore, hanno tentato il colpo alla casa di riposo Padre Damiani in zona mare, viale Trento. Il fatto è accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì, ma ieri si è scoperto tutto. Gli amministratori della struttura quando sono andati a chiudere una porta antipanico sul retro hanno notato segni di effrazione e scasso.  

Una chiara prova che qualcuno aveva tentato di forzare la porta ed entrare. Così ha dato l’allarme alla Polizia che è intervenuta per registrare la segnalazione e la denuncia. Il ladro potrebbe aver agito di notte, ma non riuscendo nel tentativo ha desistito. Un ladro senza scrupoli e che non si è preoccupato di colpire in una casa di riposo per anziani. Fosse riuscito a entrare si sarebbe potuto trovare davanti un nonnino senza sapere come avrebbe potuto reagire. Per fortuna la porta antipanico ha tenuto e il malvivente ha desistito. Forse un balordo anche perché in una casa di riposo al massimo ci potrebbero essere pochi spicci, non certo un forziere d’oro. Ma i ladri in questo periodo sono sempre più sfacciati. Dal caso del furfante “educato” che ha incontrato in Strada della Valle la proprietaria di una villetta e l’ha salutata con un “buongiorno”. Peccato che poco prima le aveva messo casa sotto sopra rubando ori e gioielli. O ancora il caso dei ladri che si sono trovati davanti un anziano in una villetta in strada dei Castagni e hanno detto di essere dei tecnici che dovevano fare dei lavori. Sono scappati con un bottino d’oro da 40 mila euro. Digerire che i malviventi abbiano violato la propria casa non è certo facile, tanto che un paio di settimane fa un 61enne di Cattabrighe, ha avuto un malore ed è morto. L’uomo, rientrando a casa in auto, ha notato che l’inferriata di una delle finestre laterali era stata divelta. I ladri erano entrati per razziare preziosi e oggetti di valore. Che non hanno trovato. L’uomo ha chiamato i carabinieri, era in preda a un forte stato di agitazione. Durante il giro di ispezione, l’uomo si è accasciato a terra svenuto. Un malore violento, che l’ha portato alla morte.

 

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