Pesaro, in lacrime per Alfonsina Tomasucci la paladina delle donne e dei diritti: oggi l'ultimo saluto

In lacrime per Alfonsina Tomasucci la paladina delle donne e dei diritti: oggi l'ultimo saluto
In lacrime per Alfonsina Tomasucci la paladina delle donne e dei diritti: oggi l'ultimo saluto
di Miléna Bonaparte
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Martedì 4 Ottobre 2022, 05:50 - Ultimo aggiornamento: 08:41

PESARO -  I diritti delle donne, la parità sul lavoro, i principi di uguaglianza sono stati i motori di una vita. Una esistenza che si è spenta nella notte tra domenica e lunedì in una stanza di ospedale, a Fano, stremata da un male, l’Alzheimer, che le aveva cancellato memoria e attività cognitive. Quelle stesse spiccate doti che avevano reso singolare la vita di Alfonsina Tomasucci, 77 anni, insegnante di lettere, consigliera comunale dal ‘90 al ’95, militante del Pci da quando aveva 16 anni e di recente ancora attiva negli organismi dirigenti e nei comitati comunali del Pd. Una delle storiche fondatrici della Casa delle donne di Pesaro.


Partecipazione


Un impegno politico ereditato dai geni di famiglia, era figlia del compianto Evio Tomasucci, operaio, partigiano, senatore, vicepresidente della Provincia, segretario del Pci di Pesaro Urbino, esponente di spicco della vita politica e amministrativa dal dopoguerra, fino alla scomparsa nel 2012. Partecipazione e lavoro per la comunità, tratti distintivi di Alfonsina Tomasucci, condivisi insieme al marito Gastone Balestrini, ex consigliere comunale e capogruppo Pd, e ora presidente della fondazione XXV Aprile. 


La ricorda con affetto Simonetta Romagna che di recente le aveva fatto visita in ospedale: «Da qualche anno Alfonsina soffriva di Alzheimer, era ricoverata nel reparto di geriatria di Fano, eravamo rimaste amiche, di recente sono andata a trovarla, ma ormai faticava a riconoscermi. Ho impresso in mente il suo ruolo chiave, sia dal punto di vista organizzativo sia culturale, nella nostra Casa delle donne». Una pagina di storia pesarese al femminile nella testimonianza dell’associazione: «Sempre accogliente con il suo sorriso accattivante, bella ed elegante era un piacere incontrarla e incrociare il suo sguardo quando varcavi la soglia della nostra sede - scrive la Casa delle donne di Pesaro -. Per qualcuna Alfonsina è stata una sorella nel lungo percorso di emancipazione e liberazione dai rigidi vincoli patriarcali. Era sempre con noi, anche nel pullman per Roma, quando il femminismo chiamava a manifestare per la conquista o il mantenimento dei nostri diritti».

Esprime dolore il sindaco Matteo Ricci: «Una donna che molti ricordano per il ruolo di insegnante e il suo impegno negli organi collegiali della scuola, ricoprendo incarichi nella vita sociale e politica della città. Consigliera comunale e dirigente di partito. La cosa di cui più andava fiera era l’impegno che condivideva con le compagne di tante lotte a favore della Casa delle donne. Alla famiglia il mio cordoglio e quello della città». 


Il ricordo del Pd


Una testimonianza arriva da Giampiero Bellucci, segretario comunale del Pd: «La malattia ha avuto il suo esito finale e si è concluso il calvario chiamato alzheimer. Anche negli ultimi anni, nonostante tutto, con il marito Gastone non ha fatto mancare la sua presenza nel Pd. Uniti al lutto della famiglia, non possiamo non fare memoria della storia di Alfonsina, caratterizzata dall’impegno politico ereditato dal padre Evio, dalla cura nel lavoro educativo di insegnante di lettere nella media di Pantano, dall’impegno negli organismi comunali del partito, nelle istituzioni come consigliera comunale e da sostenitrice dei diritti delle donne. Ricordiamo il suo contributo nella nascita della Casa delle donne e nel consiglio dell’Università dell’età libera. Amore per la politica, per la città, per i diritti, amore per la famiglia e per il suo Gastone con il quale continueremo il cammino nel suo ricordo». La rimpiange «con tanto affetto, era sempre disponibile e propositiva» Maurizio Sebastiani, presidente dell’Università dell’età libera. Tomasucci, insieme al marito, lascia i due figli e i nipoti. L’ultimo saluto oggi alle 14,40 nella camera mortuaria di Muraglia

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