Insulti, minacce e molestie per avere i soldi: 19enne rinviato a giudizio per stalking contro la madre vedova

Giovedì 25 Febbraio 2021 di Luigi Benelli
Pesaro, insulti, minacce e molestie per avere i soldi: 19enne rinviato a giudizio per stalking contro la madre vedova

PESARO - Insulti, minacce e molestie nei confronti della madre con l’obiettivo di ottenere soldi: 19enne rinviato a giudizio per stalking. Secondo l’accusa le vessazioni erano diventate così pesanti tanto da far scattare nella madre, rimasta vedova, un forte stato d’ansia e agitazione. Una paura che avrebbe generato il timore per la propria incolumità e per quella degli altri familiari. Il giovane era andato a vivere in un albergo, pagato dalla famiglia che non ne poteva più dei suoi atteggiamenti. Gli episodi sarebbero diversi e ripetuti.

 

I precedenti

In una giornata il ragazzo si sarebbe presentato più volte a casa chiedendo soldi. Non solo, in una circostanza, oltre alla richiesta di denaro avrebbe preteso di dormire nell’abitazione della madre rivolgendosi alla famiglia con fare aggressivo e minaccioso. Il tutto dopo aver scavalcato il cancello. Nei giorni successivi la richiesta era sempre più pressante, con il giovane che si era piazzato davanti al portone nonostante i tentativi della donna di invitarlo ad andarsene. Il tutto con frasi: «Se non mi dai i soldi ti spacco la macchina, se non ho 150 euro non puoi uscire di casa» continuando a piantonare il portone di ingresso fino all’arrivo delle forze dell’ordine, chiamata dalla signora esasperata. Una escalation di aggressività anche nei confronti del fratello a cui avrebbe promesso di menarlo. Anzi, non se ne sarebbe andato finchè non lo avrebbe menato. Oltre agli atti persecutori, al giovane è contestata l’estorsione. In un episodio la sua aggressività era cresciuta a dismisura e la madre, sotto minaccia, gli ha consegnato un pacco di sigarette. Ieri, davanti al Gup il 19enne è stato rinviato a giudizio. Ad assisterlo sarà l’avvocato Leonardo Chiocci. Oggi il ragazzo è già in carcere perché accusato di rapina in concorso. Il fatto è noto e risale a novembre, quando due giovanissimi hanno fatto cadere a terra un anziano in viale Trieste per rubargli il portafoglio. Uno dei due è proprio il protagonista di questa storia. Pochi minuti dopo il furto i due avevano effettuato un prelievo di 500 euro con il suo bancomat. Ma la squadra mobile è riuscita ad arrestare i responsabili.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA