Badante travolta e uccisa dal mezzo dei pompieri: rintracciati i figli, vigili a caccia di testimoni

Venerdì 11 Dicembre 2020
Pesaro, badante travolta e uccisa dal mezzo dei pompieri: rintracciati i figli, vigili a caccia di testimoni

PESARO - Non è stato facile rintracciare e raggiungere i familiari della 56enne moldava travolta e uccisa l’altro pomeriggio in via Buccari, che vivono da tempo in Lussemburgo, per avvisarli del tragico incidente in cui è rimasta vittima la loro congiunta.

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C’è voluta l’azione concertata del comando dei vigili del fuoco, della polizia locale e dello stesso consolato che si è immediatamente messo a disposizione dei parenti della donna offrendo loro tutto il supporto logistico e il sostegno di cui avessero bisogno. 

 

La dinamica

La signora, in bicicletta, è stata investita in via Buccari da un mezzo dei vigili del fuoco, un’autopompa che doveva essere portata per una revisione in una officina della zona. La donna è morta sul colpo. Una tragica fatalità su cui stanno compiendo gli accertamenti gli agenti della polizia locale intervenuti sul posto. Il mezzo, proveniente dalla vicina caserma, aveva svoltato a destra imboccando la strada, la donna, con la bici, si è trovata all’altezza della fiancata destra. Un incidente con una dinamica che ricorda altri investimenti avvenuti in tempi per fortuna oggi distanti sulle principali arterie - la statale 16, l’incrocio tra viale della Repubblica-viale della Vittoria, l’asse via Ponchielli-via Giolitti - e che hanno visto i ciclisti coinvolti restare vittima di mezzi pesanti. La polizia locale sta cercando di acquisire le immagini dalle telecamere di videosorveglianza della zona per ulteriori accertamenti e lancia un appello a eventuali testimoni chiedendo di contattare il comando perchè la loro deposizione potrebbe essere preziosa per la ricostruzione dell’investimento. Lo stesso comando dei vigili del fuoco, attraverso il comandante Lorenzo Elio, scosso e addolorato per l’accaduto, si è messo a completa disposizione dei familiari della 56enne per qualsiasi necessità. Necessità che sono iniziate, subito dopo aver acquisito le generalità della vittima, con il rintracciare i parenti più stretti. La donna abitava in via Togliatti e da tempo era a Pesaro prestando assistenza agli anziani e lavorando come badante. Separata, aveva un compagno che però risiede fuori provincia. Occorreva risalire ai due figli della donna che abitano in Lussemburgo. Si è mosso il Ministero e anche il Consolato: sono stati contattati e avvertiti di quanto successo alla loro madre a migliaia di chilometri di distanza e il loro arrivo è atteso in giornata a Pesaro. Una presenza necessaria anche per consentire l’identificazione ufficiale della sfortunata ciclista, al di là dei documenti che portava con sè. La stessa organizzazione del viaggio predisposta in tempi rapidi non era scontata, tenuto conto delle restrizioni a cui sono soggetti gli spostamenti, specialmente tra Stati, per motivi di sicurezza legati al Covid 19.

Mezzi d’emergenza

Nel frattempo i mezzi sono stati posti sotto sequestro: l’autopompa è stata riportata nel deposito del comando dato che il magistrato, in quanto mezzo di soccorso, ha concesso di smontare le apparecchiature e gli strumenti considerati necessari per il supporto nei casi di emergenza.
 

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