Pesaro, insospettabile preso con un chilo di cocaina: «Sono pronto a collaborare»

Martedì 16 Giugno 2020 di Luigi Benelli
Pesaro, insospettabile preso con un chilo di cocaina: «Sono pronto a collaborare»

PESARO - E’ pronto a sottoporsi a interrogatorio l’operaio 45enne pesarese arrestato dai carabinieri assieme ad altre due giovani nell’ambito di un’operazione antidroga. Ieri mattina l’udienza di convalida degli arresti davanti al gip Francesco Messina.

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I fatti risalgono al weekend scorso quando i carabinieri del Comando Provinciale di Pesaro, hanno arrestato tre cittadini italiani ritenuti responsabili in concorso nella detenzione finalizzata allo spaccio di un ingente quantitativo di cocaina. Tutti residenti a Pesaro, due già noti, uno insospettabile incensurato. Hanno fra i 35 e i 45 anni e al momento risultano disoccupati. 
 
Il monitoraggio
L’operazione è scattata nella zona di Villa Fastiggi e gli inquirenti ritengono che l’ingente quantitativo di droga sequestrato fosse destinato alla movida locale. Due degli arrestati erano stati fermati in sella al motorino, uno di loro aveva due dosi di droga negli slip. Ma soprattutto sotto la sella dello scooter era spuntato un macchinario per il sottovuoto. Erano stati visti uscire da una casa a Villa Fastiggi e qui i carabinieri hanno trovato mattonelle di cocaina per un peso di un chilo e 145 grammi. Il padrone di casa arrestato è difeso dall’avvocato Salvatore Asole: «Il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. Eravamo collegati dal carcere in videoconferenza. Però ha preannunciato al pubblico ministero Letizia Fucci la volontà di sottoporsi a interrogatorio. Si tratta di un operaio 45enne, insospettabile e incensurato. Una vita tranquilla fatta di lavoro. Nessun debito, mai avuto problemi con la giustizia. Non nega di conoscere uno degli altri due arrestati, sicuramente sarà ritenuto una persona credibile». 
Giro più ampio
Prosegue il legale: «Vogliamo però chiarire al meglio il suo ruolo e la sua posizione. È chiaro che non neghiamo l’evidenza dei fatti, la droga era in casa, però diciamo che c’è un contorno da chiarire. Come, quando e perché ci è entrata quella cocaina? E con che fine? L’indagine non è chiusa e non è fine a se stessa, è chiaro che quel quantitativo presuppone un giro più ampio su cui staranno cercando riscontri gli inquirenti. Chiariremo la nostra posizione».
All’udienza anche gli avvocati Nicola Baiocchi e Andrea Bianchi che difendono uno dei due trentenni pizzicati a bordo dello scooter. «Il nostro assistito - spiegano a questo proposito i difensori - aveva in tasca una dose di marijuana e una di cocaina. Si tratta di stupefacente per uso personale. Del resto non hanno trovato altro se non un bilancino di precisione. La situazione è molto fluida e valuteremo nel proseguo anche il riesame».
La convalida
Il giudice ha convalidato gli arresti (anche del terzo giovane difeso dall’avvocato Andrea Giorgiani ndr) stabilendo la misura della custodia cautelare in carcere. Tutti e tre restano dunque a Villa Fastiggi. Si tratta di un’operazione che ha portato al ritrovamento di un consistente quantitativo di stupefacente, di alto grado di purezza, pronto per essere tagliato in centinaia di dosi ed essere venduto sulla piazza di Pesaro. Droga destinata con ogni probabilità alla movida o comunque alla vendita al dettaglio visto che in casa sono stati trovati bilancini di precisione e tutto il necessario per confezionare le dosi. 
Il mercato
Vendendola a 70-80 euro al grammo tutto il quantitativo avrebbe potuto fruttare fino a centomila euro. Le indagini sono ancora in corso per capire quali siano i canali di approvvigionamento e gli eventuali clienti, per circoscrivere il giro.

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