Nessuno vuole l'ex Hotel Cruiser: ancora un'asta deserta malgrado il triplo ribasso

Giovedì 24 Giugno 2021 di Luigi Benelli
Pesaro, nessuno vuole l'ex Hotel Cruiser: ancora un'asta deserta malgrado il triplo ribasso

PESARO - Ancora deserta l’asta per l’hotel Cruiser in viale Trieste, ora Uappala Hotel. Un altro ribasso, ma nessuno si è fatto avanti. Ieri mattina è scaduta la procedura che ha visto l’immobile sul mercato a una base di 5.750.000 euro. La base d’asta dunque è scesa ancora dopo i 6.387.430 euro di marzo e i 7.097.144 euro di dicembre 2020. Ma nessuno si era fatto avanti.

 

A ottobre dell’anno prima la cifra base era di 8.871.430 euro ma nonostante lo “sconto” di oltre 3 milioni di euro in pochi mesi l’asta è andata deserta e non sono arrivate offerte allo studio della Liquidatrice Giudiziale Silvana Canestrari, a Pesaro, in viale Marsala 28. Nessuna busta per l’azienda alberghiera, il bar, il ristorante e i beni mobili. Un’asta che deriva da un concordato liquidatorio presentato dal gruppo Sesa e che riguarda uno dei pochi hotel a 4 stelle che restano aperti tutto l’anno a Pesaro. Il Cruiser aveva riaperto sotto la gestione della società toscana Uappala che lo aveva preso in affitto. Una situazione complicata perché il gruppo di Livorno aveva dato in appalto il servizio cucina così come ha dato in appalto il Docks, il locale bar che fa angolo con viale Marconi. Il Cruiser con le sue 110 camere è il secondo hotel più grande della città dopo il Flaminio. 

La riflessione

Fabrizio Oliva, presidente dell’Associazione pesarese albergatori, riflette sulla situazione del momento a livello ricettivo. «Sono cifre ancora troppo importanti - argomenta - e in questo momento il turismo deve fare i conti con la pandemia. Intraprendere progetti nel comparto alberghiero è difficile in questa fase. La rendita è troppo bassa per pensare a un investimento come questo. Una cifra che verrebbe ammortizzata in troppi anni e vista l’incertezza non è facile che un imprenditore possa fare un passo del genere. Tra l’altro è un hotel 4 stelle e il futuro compratore dovrebbe investire non poco per una riqualificazione generale. Secondo la categoria finchè non scenderà attorno i 3 milioni è difficile che qualche imprenditore o qualche gruppo possa farsi avanti. Il momento è troppo delicato, molto duro per un comparto che ha avuto le briciole dai ristori. Solo a Pesaro da Natale a Pasqua abbiamo perso 100 mila presenze. Pensiamo agli eventi e alle convention. Non c’è stato nulla, non abbiamo fatturato per mesi. Ora in estate abbiamo un giugno a meno del 50% di presenze negli hotel e prenotazioni che vanno di settimana in settimana».
Il restyling
Qualche intervento di riqualificazione questa stagione c’è stato come l’Hotel Flying o il President’s per esempio. Restyling anche per il Bellevue e il Delle Nazioni, ma il Cruiser è appunto un investimento consistente da intraprendere. A Pesaro su 14 hotel annuali solo 6 sono rimasti aperti durante il periodo del lockdown. Molti imprenditori hanno rinegoziato i contratti d’affitto di gestione al ribasso per poter restare sul mercato, ma non è facile neppure per i proprietari. L’obiettivo è guardare a luglio e agosto con nuove prenotazioni legate anche agli stranieri, soprattutto durante il Rof.