Pesaro, fa ubriacare ragazzina e la violenta: ventenne condannato a 4 anni

Pesaro, fa ubriacare ragazzina e la violenta: ventenne condannato a 4 anni
Pesaro, fa ubriacare ragazzina e la violenta: ventenne condannato a 4 anni
di Luigi Benelli
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Sabato 26 Novembre 2022, 03:30 - Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 09:46

PESARO La condanna arriva nella giornata contro la violenza sulle donne. E tanto basta per farla diventare emblematica: inflitti 4 anni a un 20enne di origini siciliane finito a processo con l’accusa di aver violentato una minorenne, oggi 17enne, abusando in un casolare isolato di una ragazzina che per di più era sotto l’effetto di alcol. Secondo l’accusa sarebbe stato proprio il giovane a farla bere per poi separarla dagli amici con cui aveva trascorso il pomeriggio.

Era la fine del maggio 2021. I due si erano conosciuti da poche ore durante il passeggio sul lungomare pesarese. Ma a quel punto si fermano i ricordi della vittima. La ragazzina avrebbe avuto un black out di circa quattro ore in cui i ricordi si sono fatti confusi e frammentari per via dell’alcol assunto. Tuttavia ci sono delle fasi più nitide, che ha ricostruito durante il suo racconto-testimonianza al giudice. La sera, approfittando del fatto che la ragazzina fosse ubriaca, il giovane l’avrebbe portata nel suo casolare tra Pesaro e Fano chiedendole più volte di spogliarsi. Lei non l’ha fatto ma lui avrebbe continuato a insistere. «Allora te lo tolgo io l’abito» le avrebbe detto.

Poi l’avrebbe afferrata, immobilizzandola e spogliandola. Passati gli effetti dell’alcol lei si è trovata decine di chiamate perse degli amici ma soprattutto lividi, ecchimosi e sangue sul corpo. Si è recata in ospedale dove è stata soccorsa e assistita. I medici hanno riscontrato il rapporto sessuale subito e il fatto è finito in procura con una denuncia aperta d’ufficio. Il 20enne è stato accusato di violenza sessuale su minore aggravata dal fatto di aver abusato di lei in una casa isolata privando la vittima di una adeguata difesa. Il giovane è stato anche accusato di lesioni perché dal referto medico risultavano ecchimosi alla coscia, al ginocchio e nella zona del pube. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 5 anni e 5 mesi e la ragazzina si è costituita parte civile tramite l’avvocato Michele Mariella che ha chiesto come risarcimento del danno fisico e morale 100 mila euro.

 
Il risarcimento


Il 20enne ha sostenuto davanti al giudice di non sapere che la giovane fosse ubriaca affermando era consenziente rispetto al rapporto sessuale consumato. Infine ha detto di aver saputo che era minorenne solo al termine del rapporto, altrimenti si sarebbe fermato prima. Ieri il giudice Giacomo Gasparini, dopo 2 ore di arringa difensiva dell’avvocato Matteo Mattioli, ha condannato il giovane a 4 anni di reclusione e a 70 mila euro di risarcimento.

Non potrà avvicinarsi a luoghi frequentati da minori. L’avvocato che tutela la minorenne, Michele Mariella, sottolinea: «La sentenza di condanna arriva nella giornata contro la violenza sulle donne. Un giovane oltre che a commettere un reato ignobile ha dato prova di quanto certi uomini siano ancora lontani dalla piena consapevolezza dei diritti delle donne. La minore ha compiuto un atto che richiede tanto coraggio. Ringrazio la procura e la polizia giudiziaria per la concretezza e il sostegno all’atto di coraggio della ragazzina. Mi auguro che questo processo possa aiutare la giovane a ritrovare serenità e fiducia e dall’altro possa aiutare anche il ragazzo ad allontanarsi e rifiutare ogni forma di violenza e rispettare le donne». L’avvocato Mattioli assicura: «Attenderemo di leggere le motivazioni per capire i motivi che hanno indotto il giudice a convincersi della responsabilità del mio assistito. Faremo appello».
 

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