Pesaro, caccia ai furbetti della tassa rifiuti: partono accertamenti per recuperare un milione e mezzo

Domenica 3 Novembre 2019
Pesaro, caccia ai furbetti della tassa rifiuti: partono accertamenti per recuperare un milione e mezzo

PESARO - Tari non pagata, sono in arrivo gli accertamenti per un milione e mezzo di euro. Se i dati verranno confermati nell’assestamento di bilancio a cui l’Amministrazione comunale dovrà mettere mano per la fine di novembre, il 2019 sarà salutato alla sua chiusura come un anno record nell’ambito della lotta per il recupero dell’evasione fiscale. Nella determina dirigenziale, appena pubblicata, con la quale il Comune integra l’impegno di spesa a favore di Aspes per la gestione del servizio di riscossione dei tributi, viene indicato al 30 ottobre, il recupero dell’evasione fiscale per 4,2 milioni di euro. Siamo già a 800 mila euro in più rispetto alla previsione, per quest’anno, inserita a bilancio, di 3,4 milioni di euro. 

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A questo va aggiunto, come specificano i dirigenti dei servizi tributari, la somma di 1,5 milioni di euro, «relativa alla imminente fase di emissione degli avvisi di accertamento della tassa rifiuti», ovvero la Tari, il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e che è dovuto da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi.

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