Finto vaccino e Green pass in cambio di 250 euro: raffica di arresti e sette sanitari sospesi dal lavoro

Giovedì 7 Aprile 2022
Finto vaccino e Green pass in cambio di 250 euro: raffica di arresti e sette sanitari sospesi dal lavoro

PESARO - Falsi attestati vaccinali per avere il Green pass anche senza essersi incoluati il siero anti Covid? Bastano 250 euro. Vasta operazione dei carabinieri del Nas nei confronti di un dentista medico vaccinatore romagnolo a cui si rivolgevano anche sanitari per evitare vaccinazioni. Arresti e perquisizione anche in provincia di Pesaro e Urbino. Il bilancio dell'operazione parla di un arresto ai domiciliari, 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e sette interdizione della pratica sanitaria per altrettanti professionisti, accusati di aver avuto accesso al giro di Green pass fasulli. Le accuse sono di corruzione falso ideologico

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Nelle province di Rimini, Ravenna, Pesaro-Urbino e Napoli i militari del Nucleo antisofisticazioni di Bologna, coadiuvati dai Nas di Parma, Napoli e dai Carabinieri dei rispettivi Comandi Provinciali, hanno dato esecuzione a un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Rimini, di applicazione di 10 misure cautelari, di cui 1 agli arresti domiciliari, 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e 7 interdittive del divieto di esercizio della professione sanitaria, per i reati di corruzione e falso ideologico. L'indagine, avviata a ottobre 2021 dai Carabinieri del Nas di Bologna e coordinata dalla Procura di Rimini, è scaturita da una segnalazione dell'Ausl di Rimini da cui emergevano anomalie sul conto di un medico di medicina generale vaccinatore, operante nella provincia.  Gli approfondimenti e le articolate attività investigative hanno permesso di evidenziare gravi indizi di colpevolezza a carico di un dentista e medico convenzionato con l'Ausl della Romagna il quale, avvalendosi dell'intermediazione di due persone di fiducia (con il ruolo di procacciare soggetti interessati), si faceva consegnare 250 euro per ogni falsa attestazione della somministrazione del vaccino anti covid mediante inserimento dei dati nella piattaforma informativa vaccinale regionale, in realtà mai avvenuta, in favore di numerosi pazienti (tra assistiti e non, alcuni dei quali provenienti anche da fuori regione) per fare ottenere il green pass. L'obbligo di presentazione alla p.g. stato previsto nei confronti del complice e della compagna di quest'ultimo,che, oltre a reclutare pazienti interessati al falso certificato verde riscuotevano da questi le somme di denaro pattuite con il medico; le 7 misure interdittive della sospensione dall'esercizio della professione medica sono state emesse nei confronti di altrettanti sanitari che si sono rivolti al professionista per ottenere il falso «green pass». I militari, nel corso delle operazioni, hanno eseguito le perquisizioni delle abitazioni dei soggetti destinatari delle misure cautelari e degli ambulatori ove il medico esercitava la propria attività. 25 le persone complessivamente indagate in concorso con il sanitario, a cui è stato sequestrato il Green Pass.

Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA