Finisce all’asta per 7 milioni di euro il comparto edile di Pantano: ecco tutte le date in calendario

Mercoledì 21 Luglio 2021 di Thomas Delbianco
L edificio fantasma dell ex Copredil su via Solferino

PESARO  - Maxi asta da 7 milioni di euro per il comparto degradato di Pantano intorno allIpercoop, destinata ad appartamenti, spazi commerciali e servizi. Il Tribunale di Pesaro ha pubblicato, nella pagina dedicata alle vendite giudiziarie, due aste per la vendita, a singoli ed autonomi lotti, dell’area edificabile a destinazione residenziale e commerciale ricadente all’interno del Piano Particolareggiato “Via Solferino”.

 

La prima asta si terrà il prossimo 26 luglio (se necessario, verrà ripetuta il 13 settembre). L’area a destinazione residenziale è quella compresa tra via Giolitti, Labriola e Casalini, mentre il comparto commerciale è quello che costeggia via Solferino, arrivando all’angolo tra via Giolitti e via Ponchielli, con l’edificio dell’ex Copredil. I valori di riferimento per l’asta arrivano dalla perizia di stima redatta dal geometra Stefano Severi nel 2014, pubblicata insieme all’avviso di vendita del tribunale di Pesaro.


Nella perizia viene riportato un valore di mercato complessivo, tra area residenziale e commerciale, di 13 milioni e 275 mila euro, che scende a nove milioni e 225 mila euro come valore di realizzo possibile. Suddividendo i due blocchi, 6 milioni e 55 mila euro per l’area abitativa e 3,2 milioni di euro per quella commerciale. Da qui, il prezzo a base d’asta dei due comparti, decurtato di un quarto del valore: 4 milioni e 541 mila euro per l’area residenziale tra via Giolitti, via Labriola e via Casalini. E 2,4 milioni di euro per il sito a destinazione commerciale. Valore all’asta complessivo di entrambi i beni, 6 milioni e 941 mila euro. Per i due lotti le offerte in rialzo dovranno essere di importo non inferiore a 30.000 euro e non sono ammesse offerte in ribasso. Veniamo al futuro dei tutta quella zona di Pantano, attraverso le analisi delle operazioni urbanistiche passate e recenti.

Nella perizia del geometra Severi si fa riferimento ad una variante urbanistica non sostanziale, al fine di adeguare la costruzione del nuovo edificio commerciale alle esigenze della confinante Ipercoop, aggiungendo, siamo sempre al 2014, che l’architetto Marco Gaudenzi stava completando il piano. Che prevedeva l’area commerciale arricchita da da una superficie a servizi da ricavarsi al primo piano della costruzione. E 6728 metri quadri di superficie con destinazione abitativa. A novembre 2019 il consiglio comunale ha approvato il nuovo piano particolareggiato di via Solferino, che ha sostituto quello precedente, scaduto in quanto trascorsi oltre 10 anni: la variante ha accorpato in un unico blocco la parte commerciale, separandola dal residenziale. Inoltre, 1000 metri quadri vengono destinati a servizi. 


Un piano che aveva acceso gli animi in aula, con l’opposizione che ha contestato la nuova torre residenziale, considerata gemella della vela dell’Ipercoop, con un’altezza che sfiora i 40 metri. Dubbi anche dal consigliere di maggioranza Michele Gambini, mentre l’assessore all’Urbanistica Andrea Nobili ha difeso il piano, sostenendo che la capacità edificatoria viene ridotta e verrà ridato decoro a quella zona in degrado. Altro step pochi mesi fa, con il via libera in assise del Poru che nello specifico prevede di riconvertire e indietreggiare di 15 metri l’edificio di via Giolitti che oggi ospita il Tack’s, realizzando la nuova struttura a destinazione principalmente residenziale, che andrà da quattro a otto piani. Il comitato degli abitanti della zona compresa fra via Costa, Solferino e Giolitti ha contestato l’operazione, sollecitando, al momento di stipulare la convenzione con il privato, una riduzione dei carichi edificatori, sia per quanto riguarda il Poru, sia per l’intervento dell’ex Copredil, oltre ad una revisione della viabilità prevista. 

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