Pesaro, si finge una ragazzina per adescare le minorenni in chat: l'orco a giudizio

Venerdì 7 Febbraio 2020
Pesaro, si finge una ragazzina per adescare le minorenni in chat: l'orco a giudizio

PESARO - Le testimonianze choc di quei momenti in collegamento internet con l’orco. Ieri in tribunale a Pesaro il processo che vede un 45enne di origine svizzera alla sbarra con l’accusa di atti sessuali con delle minorenni all’epoca dei fatti. Quelle che una volta erano minorenni oggi sono tutte maggiorenni e possono raccontare quanto ricordano di quell’esperienza terribile. Compresa una ragazza oggi maggiorenne ma che quando divenne vittima del bruto aveva appena nove anni. Con lei anche due amichette, tredicenni quando accadde tutto, tutte residenti nell’hinterlard pesarese.

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«Avevo 9 anni – ha spiegato in aula la giovane – ero a casa di una amica. Eravamo sui social quando una ragazza ci ha chiesto l’amicizia. Non abbiamo sospettato nulla. Abbiamo iniziato a parlare, ma poco dopo lei ha iniziato a chiederci delle foto strane, in cui avremmo dovuto mostrare le nostre parti intime. Dopo qualche tempo sempre attraverso i social ci ha contattato di nuovo e ci ha chiesto di attivare la webcam per vederci. Ci siamo fidate. Pensavamo di avere di fronte una ragazza, ma una volta accesa ci siamo resi conto che dall’altra parte c’era un uomo. Così abbiamo subito messo il dito sull’obiettivo per evitare che ci vedesse. Ma noi vedevamo lui, in atteggiamenti espliciti. Lui sapeva benissimo quanti anni avevamo, glielo avevamo detto, ma per lui era indifferente, diceva che non importava l’età. Anzi voleva conoscerci. Più volte ci ha chiesto di vederci a Milano in stazione. Continuava a scriverci insistentemente».

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