Le bottiglie sono di lusso, ma il vino è adulterato e le etichette falsificate: arresti e perquisizioni

Venerdì 11 Dicembre 2020
Pesaro, le bottiglie sono di lusso, ma il vino è adulterato e le etichette falsificate: arresti e perquisizioni

PESARO - Vini pregiati ottenuti con aromi e sciroppi vietati in enologia, etichette false, prodotti contraffatti. Un giro da migliaia di bottiglie vendute e di euro, perquisizioni anche a Pesaro.

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I Carabinieri del Nas, i finanzieri del Comando Provinciale di Asti e militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cuneo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di 9 misure cautelari personali (5 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora) emesse dal Gip del Tribunale di Asti, effettuando contestualmente 21 perquisizioni personali e domiciliari in quattro province del Piemonte e in provincia di Genova, Treviso, Pesaro-Urbino, Milano, Roma e Brindisi. Tra il 2016 e 2018 sono state documentate le vendite di oltre 54.000 bottiglie di vino contraffatto verso il mercato elvetico, per circa 932 mila euro. Tutti vini pregiati, normalmente difficili da reperire, a prezzo assolutamente competitivo ed in grande quantità. Sono state sequestrate complessivamente 15000 bottiglie di vino contraffatto, 19 cliché, 10600 etichette singole, 8393 contrassegni di stato per vini a Doc e Docg, 165320 capsule di chiusura per bottiglie con marchi o loghi aziende vitivinicole, oltre a 200 kg di sostanze vietate in uso enologico (aromi, sciroppi e coloranti) per un valore di rivendita al dettaglio di oltre 200 mila euro.

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