Figlia troppo occidentale: arriva la condanna per la mamma

Sabato 21 Novembre 2020
Figlia troppo occidentale: arriva la condanna per la mamma

PESARO  - Per lei quei modi di fare erano troppo occidentali, tanto da sgridare e picchiare la figlia. Condannata. Il caso riguarda una madre di origini pakistane ospite assieme alla figlia di una struttura di accoglienza a Pesaro. 

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La ragazzina minorenne, secondo quanto ricostruito dall’accusa, avrebbe iniziato a frequentare i coetanei pesaresi e a giudizio della madre avrebbe avuto comportamenti troppo occidentali. Pur portando il velo, le sue uscite, i suoi modi di fare, la sua voglia di scoprire il mondo da adolescente, le sue abitudini e richieste di uscire sarebbero diventate intollerabili per la madre tanto da sgridarla e non solo. In un paio di occasioni gli operatori che seguivano il centro di accoglienza avevano sentito le grida, ma soprattutto la mattina seguente avevano notato dei lividi sul corpo della minorenne. Di qui è partita l’indagine, la bambina era stata trasferita in una residenza protetta e seguita dagli assistenti sociali.

La donna è finita quindi a processo per il reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina nei confronti di una persona sottoposta alla sua autorità, o affidata per ragione di educazione, istruzione, cura.
Ieri davanti al giudice monocratico del tribunale di Pesaro il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 4 mesi di carcere. Il giudice l’ha condannata a 2 mesi con pena sospesa. Nel frattempo la ragazzina era tornata con la famiglia anche grazie all’avvallo del tribunale dei minori che ha optato per il ricongiungimento familiare.

 

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