Alla festa dei 18 anni piombano in un agriturismo 500 giovani: calca fuori dal locale, arrivano i carabinieri

Lunedì 4 Ottobre 2021 di Luigi Benelli
Alla festa dei 18 anni piombano in un agriturismo 500 giovani: calca fuori dal locale, arrivano i carabinieri

PESARO - La festa dei 18 anni si trasforma in un assembramento di oltre 500 giovani piombati all’esterno del locale. E’ successo sabato sera in un agriturismo nelle immediate vicinanze di Pesaro, zona nord, che è stato preso d’assalto da centinaia di ragazzi, molti dei quali minorenni

 


Tanto che i carabinieri sono intervenuti in massa per evitare che l’assembramento potesse degenerare in ben altro. Da quanto si è riusciti ad apprendere era la serata di compleanno di un 18enne che ha invitato un centinaio di amici per trascorrere insieme la serata e festeggiare l’importante traguardo della maggiore età. Ma qualcosa è andato fuori controllo. Gli accertamenti delle forze dell’ordine sono in corso per chiarire tutto, ma pare che il tam tam social e qualcuno che ha venduto a 10 euro gli ingressi come fosse una festa in discoteca, abbia portato tantissimi ragazzi a radunarsi fuori dalla country house. Alla centrale operativa dei carabinieri sono arrivate nella serata di sabato diverse chiamate da parte dei residenti delle località vicine che avvertivano della presenza di un flusso di scooter e auto andare verso il locale.


I carabinieri sono andati sul posto e dopo una prima verifica, sono stati chiamati i rinforzi. Le gazzelle sono arrivate non solo da Pesaro ma anche da Montecchio e persino Gabicce. Un dispiegamento in massa perché all’arrivo di militari al parcheggio esterno al locale c’erano oltre 500 giovani assembrati. Tutti convinti di poter entrare alla festa che di fatto non era abusiva, perché è nata come una normale cena di compleanno. Tutto in regola, anche il pagamento Siae, ma solo per gli invitati che avevano preso posto a tavola. Non per l’orda esterna. Insomma una tempesta perfetta scatenatasi in poco tempo tramite un tam tam sui gruppi dei giovani. I carabinieri hanno dovuto agire in poco tempo perché alcuni ragazzi, alcuni minorenni e altri maggiorenni erano già ubriachi.

Una situazione potenzialmente molto pericolosa non solo per le questioni legate al distanziamento, ma anche per le eventuali conseguenze derivanti da stati di ubriachezza (come il rischio di risse). Sarebbe bastata una qualsiasi miccia per scatenare un parapiglia o peggio. Sul posto continuavano ad arrivare auto di genitori inconsapevoli che accompagnavano i figli alla presunta festa. Ma è chiaro che in questa fase di emergenza sanitaria con discoteche e locali da ballo ancora chiusi non sono consentiti balli né assembramenti di troppi ragazzi. I militari hanno disperso l’enorme gruppo evitando che gli animi si potessero surriscaldare. 


Un viavai di scooter e di auto di genitori che tornavano a prendere i minorenni come fossero all’uscita da scuola. I carabinieri sono poi entrati nel locale per controllare la situazione. Tutti gli aspetti amministrativi sono al vaglio dei carabinieri rispetto a quanto successo e alle eventuali sanzioni che potrebbero essere comminate. Al momento non ci sono state denunce, ma gli approfondimenti sono in corso soprattutto legati ad aspetti amministrativi. Piano piano, dopo l’una, tutti i giovani se ne sono andati ed è tornata la calma. 

 

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