La ferrovia sparirà dalla costa: per Pesaro e Fano svolta epocale

La ferrovia sparirà dalla costa per Pesaro e Fano svolta epocale
La ferrovia sparirà dalla costa per Pesaro e Fano svolta epocale
di Luigi Benelli
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Venerdì 2 Settembre 2022, 04:15

PESARO  - Arretramento della ferrovia non solo a Pesaro: il tracciato verrà spostato anche a Fano. Sul territorio arriveranno 1,8 miliardi. Le soluzioni per la città della Fortuna sono due, con delle criticità da superare. Lo scorso marzo il primo annuncio: il progetto era quello di arretrare la ferrovia dopo il passaggio di Gradara, seguendo il corridoio dell’autostrada.

La stazione pesarese si sposterebbe lungo l’Interquartieri, a Villa San Martino (in zona strada dei Cacciatori). Un luogo strategico perché non lontano dal centro, in grado di intercettare persone e merci. Ma qui era partita la battaglia per coinvolgere anche Fano e liberare il lungomare dai binari. Il sindaco Matteo Ricci ora annuncia: «Un finanziamento straordinario che riguarda in particolar modo il nostro territorio. Oltre al nodo di Pesaro, per 1,2 miliardi, è stato aggiunto anche il nodo di Fano, per un investimento complessivo di 1,850 miliardi». Nel dossier si legge che «è stata richiesta la prosecuzione della variante di Pesaro, dopo il primo tratto di circa 12 km, fino a superare Fano (distante circa 22 km), prevedendo la rilocazione delle stazioni di Pesaro e di Fano».

Dopo il bypass pesarese il tracciato scavalca l’autostrada A14 proseguendo verso l’interno attraversando le località di Tresole, Sant’Andrea in Villis e Centinarola per poi affiancarsi in viadotto all’autostrada A14 per circa 8 km. Si riallaccia alla linea esistente al km 164+853, circa 4 km prima della stazione di Marotta, a Torrette (il tutto con 9 km in galleria e 17 in viadotto). Sarà valutata, nella successiva fase progettuale, la realizzazione dell’interconnessione a sud di Marotta. C’è anche un’ipotesi B con il tracciato che si sviluppa più internamente allontanandosi dall’autostrada A14 per minimizzare le interferenze con le infrastrutture e l’edificato esistente. Qui si prevedono 11 km in galleria e 13 in viadotto. Il totale è sempre di un bypass di 34 km.

Secondo quanto emerge la prima ipotesi è che la stazione fanese sarà posizionata in corrispondenza dell’intersezione con la linea Fano – Urbino. Sono state studiate anche due possibili alternative che si differenziano, funzionalmente, a seconda della distanza da Fano della nuova stazione. La prima attraversa Fano a circa 3 km dall’attuale stazione in prossimità dell’autostrada A14. Tra le criticità l’attraversamento in prossimità del casello e le possibili interferenze con strutture commerciali e/o industriali. L’altra alternativa è l’attraversamento del tracciato a Fano a circa 5 km dall’attuale stazione, con la stazione a sud di Rosciano. La criticità è una maggiore distanza della nuova stazione dal centro. In ogni caso addio binari vicino al mare. Per Ricci è «un risultato straordinario che libererà la costa adriatica del nord delle Marche dalla ferrovia e ci consentirà di trasformare gli attuali binari nella Green Line: una nuova circonvallazione sostenibile, un tratto sormontabile e attraversabile a piedi e in bici, al posto delle attuali rotaie». Un progetto rilanciato con forza anche nei giorni scorsi, quando il sindaco era a New York proprio sulla Green Line della grande mela. 
«Tutto è bene quello che finisce bene - spiega Ricci - Ci vorranno anni, ma sarà un cambiamento epocale per la città. Un’eredità straordinaria per le nuove generazioni che ci consentirà di avere una ferrovia più moderna, veloce, in grado di intercettare le merci». Infine conclude: «Grande soddisfazione per questo storico risultato, ora avanti con la progettazione». Ma non finisce qui, perchè «la Regione ha ottenuto la progettazione del tratto fino a Falconara: su quello occorrerà cercare fondi nei prossimi mesi, ma rappresenta una grande opportunità».


Sarà approfonditamente valutata, nella successiva fase progettuale, la realizzazione dell’interconnessione a sud di Marotta, tenendo conto della possibile nuova stazione e dei centri abitati. Per il sindaco di Fano, Massimo Seri, è «un grande lavoro di squadra che ha puntato sul dialogo con il sindaco Ricci, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, le categorie e i rappresentati del territorio». Sulle ipotesi del tracciato, Seri puntualizza che saranno oggetto di «un dialogo con la città coinvolgendo tutti gli attori. La fase decisiva per definire il tracciato parte adesso. Abbattendo i binari creeremo un collegamento ciclopedonale dedicato alla sostenibilità e all’ambiente che sarà davvero mozzafiato. Eliminato questa barriera divisiva, coglieremo una grandissima opportunità nel dialogo e nella connessione con Pesaro».


Infine il sindaco di Mondolfo, Nicola Barbieri: «Prendiamo atto che ci sono stati dei passi avanti e che si inizia, finalmente, a ragionare su un progetto di arretramento di più ampio respiro nell’interesse dell’intero territorio regionale. Un’opera che non riguarderà solo Pesaro ma che nel Nord delle Marche arriverà fino a Falconara».
 

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