Erosione e pandemia, ci sono meno ombrelloni e non bastano per tutti: braccio di ferro tra bagnini, albergatori e famiglie

Martedì 13 Luglio 2021 di Letizi Francesconi
Erosione e pandemia, ci sono meno ombrelloni e non bastano per tutti: braccio di ferro tra bagnini, albergatori e famiglie

PESARO - Estate pesarese entrata nel vivo, ma sulle spiagge da Ponente a Levante, sono gli stessi operatori balneari a lamentare il giusto equilibrio nel soddisfare le richieste in crescendo dalle strutture ricettive per la carenza oggettiva di ombrelloni, che guardando al mese di agosto, per tutti non ci sono.

 

Le prime avvisaglie del resto già ci sono e interessano più da vicino alcune strutture alberghiere del lungomare di Levante, più a sud di viale Trieste, che in alcuni casi si sono viste negare o con fatica hanno trovato un accordo sul numero necessario di ombrelloni da riservare all’uno o all’altro hotel per il periodo 15-31 luglio, in particolare per i primi gruppi in arrivo del turismo sociale. 

Conti che non tornano

Più in generale c’è una difficoltà pratica, almeno ascoltando la voce di alcuni balneari, a reperire ombrelloni per turisti e stagionali, nonostante l’intervento di ripascimento straordinario del giugno scorso che riportato più sabbia in ogni concessione. «Il problema c’è eccome, e da fine luglio si farà sentire un po’ in tutti gli stabilimenti di Levante e non solo – commenta Emanuela Crescentini, storico gestore di bagni Toto – non stiamo parlando solo di alcune decine di ombrelloni, che gli operatori hanno difficoltà a garantire ora per gruppi della terza età, bensì ci ritroveremo nel pieno della stagione balneare e ricettiva a non disporre degli ombrelloni necessari per il reale fabbisogno degli hotel. Va detto, che mediamente si riservano dai 20 ai 35 ombrelloni per ogni albergo o poco più, in relazione al numero di camere della struttura. Difficoltà queste che non interessano solo bagni Toto, ma qui a Levante il problema accomuna tutti i colleghi, collaboriamo certo ma è un equilibrio difficile e la spiaggia non è un +elastico. 
L’ora dei no
«Già nell’ultima settimana ho detto no a clienti fidelizzati del mio stabilimento, pesaresi e non, che continuano a contattarci per le ferie di agosto, oltre alle richieste degli albergatori, e non solo di alcuni hotel di riferimento per la nostra spiaggia, e tutti per la richiesta di un posto al sole nel periodo 8-14 agosto. Per fare un esempio pratico, solo nelle ultime due settimane stiamo ricevendo in media fra le 4-5 telefonate giornaliere che moltiplicate in una settimana-dieci giorni, si traducono in 40 ombrelloni o più che mancano. Proprio ieri l’ennesimo no ad una bagnante solita a raggiungere Pesaro per una settimana di soggiorno con la richiesta di due ombrelloni e quattro lettini, di cui per ora purtroppo non dispongo. Al tempo stesso, ci ritroviamo a dire no anche alle richieste di coppie o individuali ospiti di case vacanza o appartamenti turistici sul lungomare. Una situazione la nostra che meglio dovrebbero comprendere pesaresi e albergatori in genere e non può essere imputabile solo a noi concessionari. Nonostante sia stato completato il secondo ripascimento resta un dato oggettivo, che varia sulla base delle dimensioni di ogni concessione con un certo numero medio di ombrelloni persi. 
Nodi aperti
«Stagione che passa e problema che ritrovi – osserva Claudio di bagni Mario – il doppio ripascimento, pur dando un po’ di ossigeno a noi operatori, non ha risolto completamente un problema di fondo che si ripresenta soprattutto in alcune spiagge da una stagione all’altra. Ragione questa per cui lo spazio per accontentare tutti albergatori, stagionali o clienti last minute, scarseggia. C’è chi fra i concessionari, è riuscito a stringere gli spazi fra un ombrellone e l’altro dettati dalle nuove regole, ma questo non ha comunque permesso di recuperare gli spazi pre-pandemia e neppure in profondità i metri di spiaggia persi, laddove si attendono interventi strutturali anti-erosione. Al momento si riesce a garantire agli hotel con cui collaboriamo una trentina di ombrelloni anche se i numeri esatti dipendono dal periodo di vacanza e di arrivo dei turisti, e proprio in queste settimane in spiaggia c’è un gruppo da 30 che alloggia in una struttura di Levante». A Ponente invece Antonella Baronciani dell’omonimo stabilimento si dice preoccupata per l’inizio di agosto.
Prenotazioni in crescita
«Le capienze di turisti negli hotel sono in aumento e le conferme per agosto vedono tutti gli alberghi al completo, e così nostro malgrado ci ritroveremo nella situazione della scorsa estate, dove a fronte di un riempimento delle camere al 90 per cento, in tutte le strutture o almeno nelle più grandi di Ponente per il periodo clou dell’estate dall’8 al 20 agosto il nostro come altri stabilimenti, accuserà non poche difficoltà a riservare ad uno o più alberghi gli ombrelloni sufficienti a famiglie o coppie di bagnanti. Bagni Baronciani ha fatto fin da inizio stagione una scelta, privilegiare i posti in spiaggia per i turisti dell’albergo rispetto a una fetta più ristretta di stagionali e senza più le comitive di giovanissimi».

 

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