Pesaro, documenti falsi per aprire
il conto in banca: presa la truffatrice

Documenti falsi per aprire
il conto in banca:
presa la truffatrice
di Luigi Benelli
PESARO - Documenti falsi e busta paga falsa, il tutto predisposto per aprire un conto corrente in banca. Dietro il tentativo, molto probabilmente una banda dedita alle truffe visto che mercoledì sono stati registrati a Pesaro due casi (ma un precedente era già successo pochi giorni prima), uno finito con un arresto. Convalidato per quanto riguarda le false generalità fornite ai carabinieri, ma non per la tentata truffa. Sottigliezze, ma pesanti. Andiamo in ordine.

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Sono le 9,15 di mattina quando Rosa Leonelli, detta Nannina, residente a Santa Maria di Capua Vetere si presenta alla filiale Ubi Banca di largo Madonna di Loreto. Vorrebbe aprire un conto corrente. Il bancario ha chiesto documento e codice fiscale, entrambi falsi. Ma anche una busta paga, regolarmente fornita dalla signora. Qualcosa non torna, tanto che il bancario, molto sveglio, ha chiamato l’azienda per cui lavorava. Dall’altra parte della cornetta la risposta è stata chiara: «Non lavora per noi, mai sentita dire». Forse la banda sperava che la ditta fosse in ferie e che non ci fosse un riscontro, ma così non è stato. Sono stati allertati i carabinieri che sono immediatamente arrivati sul posto. Anche ai militari la donna ha fornito generalità false, finchè i carabinieri l’hanno smascherata e scoperto la vera identità. La donna è stata arrestata per tentata truffa, documento falso e false generalità fornite a pubblico ufficiale. 
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Venerdì 23 Agosto 2019, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 06:10