Pesaro, dietro il furto dell'auto
si nascondeva un ricatto sessuale

Mercoledì 17 Luglio 2019
Il tribunale di Pesaro

PESARO - Una tentata estorsione per presunte prestazioni sessuali extra rispetto al prezzo pattuito. Ieri mattina in tribunale a Pesaro l’udienza per il senegalese di 28 anni arrestato domenica dai carabinieri per aver rubato l’auto di un 57enne e chiesto 1600 euro di riscatto per riconsegnarla al proprietario. Ma dagli atti delle indagini emergono altri particolari. Ovvero che tra i due ci sarebbe stato un accordo per prestazioni sessuali, ma il senegalese avrebbe preteso più soldi e così per farsi dare il denaro avrebbe “sequestrato” l’auto del signore.
 
Ieri mattina il ragazzo, assistito dall’avvocato Ina Begici, ha però negato ogni addebito dicendo di essere un musulmano praticante e di non avere rapporti con persone dello stesso sesso. E che conosceva il 57enne da oltre un anno. Per lui anche l’accusa di detenzione ai fini di spaccio in quanto trovato in possesso di 9 grammi di eroina. Il 57enne aveva allertato i carabinieri spiegando quanto successo. I militari si sono subito messi all’opera con diverse pattuglie già presenti sul territorio nell’ambito dei servizi di prevenzione e hanno subito notato il giovane extracomunitario che si aggirava con fare sospetto per le vie del centro cittadino e alla vista dei militari ha tentato inutilmente di nascondersi. I carabinieri sono scesi e lo hanno immediatamente controllato e bloccato. Addosso aveva le chiavi del veicolo rubato e poi rintracciato nelle vicinanze. Non solo, il senegalese aveva 9 grammi di eroina già divisi in dosi pronti per essere spacciate. I carabinieri lo hanno quindi arrestato, in flagranza di reato, per tentata estorsione e spaccio. Il 28enne, domiciliato nella Provincia di Rimini, celibe, nullafacente, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio, è irregolare sul territorio nazionale.

Ultimo aggiornamento: 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA