Pesaro, colleziona denunce, ha un Daspo ma non se ne va: di nuovo nei guai dopo la rissa e l'aggressione

Mercoledì 30 Ottobre 2019 di Luigi Benelli
Pesaro, colleziona denunce, ha un Daspo ma non se ne va: denunciato dopo la rissa e l'aggressione

PESARO - Una collezione di denunce, ma di allontanarsi da Pesaro non ne vuole sapere. Su di lui pende un daspo urbano, ma vive in città in barba a ogni regola. Lui è una vecchia conoscenza della Questura, un 29enne della Sierra Leone, che ciclicamente torna a far parlare di sé e non solo. 

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Nella sera di lunedì, i poliziotti della Volante hanno effettuato una serie di controlli nelle zone calde per lo spaccio e il degrado. E proprio nella zona della stazione hanno trovato alcuni stranieri impegnati in una rissa. I poliziotti sono riusciti a sedare gli animi, ma il ragazzo ha iniziato a inveire contro i poliziotti. Insulti e parole pesanti dettate anche dalla sua ubriachezza. Così è stato denunciato per inosservanza al provvedimento del daspo Urbano in quanto trovato in zona stazione che gli è stata interdetta e per oltraggio a pubblico ufficiale. Il giovane era già stato arrestato in passato per spaccio ed è quindi stato raggiunto dal Daspo urbano per 12 mesi. Il luogo interdetto, neanche a dirlo, e la zona del parco Miralfiore e della stazione del treno. Zona off limits per lui, ma solo in teoria.
 
Perché l’altra sera era impegnato in una rissa proprio lì. Ci sono diverse difficoltà per l’espulsione perché gli accordi bilaterali con la Sierra Leone non sono molto semplici, dunque non può essere rimpatriato. Questo il motivo del Daspo. Ma anche questa volta la denuncia è a piede libero, dunque potrebbe tornare nuovamente in quelle zone. Solo una decina di giorni fa, durante una serie di controlli al Parco Miralfiore, sempre lui era stato pizzicato assieme ad altri ragazzi stranieri. E anche in quella circostanza fu denunciato per inottemperanza del provvedimento del Daspo. 
Le norme
Come noto in base al Decreto sicurezza il daspo ubano consente alle forze dell’ordine e ai sindaci di poter allontanare da un luogo persone che hanno commesso reati o sono andati contro il decoro pubblico. Il 29enne della Sierra Leone era stato arrestato in passato per spaccio di droga. Fu preso anche in un albergo di Pesaro con della droga, prima di andare a spacciare.

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