Droga e bivacchi al parco 25 Aprile, cresce la richiesta di sicurezza

Domenica 3 Ottobre 2021 di Thomas Delbianco
Droga e bivacchi al parco 25 Aprile mentre via dell'Acquedotto cambia

PESARO - «Più controlli e sicurezza nel parco 25 Aprile, siringhe a terra e zona di spaccio». La segnalazione arriva da alcune persone che lavorano e frequentano la zona in fondo a via dell’Acquedotto che da tempo è al centro di un intervento di valorizzazione proprio per allontanarne la nomea di zona degradata. «Sono informazioni che abbiamo inviato anche in Comune - spiegano gli autori delle segnalazioni - ci è stato risposto che l’area verrà bonificata quando ci sarà il cantiere per il ponte sul Foglia, ma il problema è adesso».

 

Le verifiche

Dopo le ultime segnalazioni sullo spaccio di droga al Miralfiore, ne arrivano altre in questo caso dal parco 25 Aprile, in fondo a via dell’Acquedotto, una zona finita spesso sotto i riflettori per la presenza di tende, capanni e baracche abusive, rimosse in più operazioni di sgombero dai vigili urbani. Quello spazio cittadino sta però cambiando, con gli ultimi interventi legati alla pista da pump track e skate, al bocciodromo con bar e alla sede teatrale. «Tutte attività che vanno sicuramente bene per migliorare quella zona, ma non bisogna abbassare la guardia». Il dito è puntato in particolar modo sul parco 25 Aprile. Dopo le segnalazioni ricevute, è scattato il sopralluogo in loco. Abbiamo trovato alcune siringhe nel versante del parco in direzione stazione, così come sporcizia, soprattutto nelle aree più nascoste, tra vestiti, lattine di birra e altri oggetti abbandonati. Proprio in quel quadrante del Parco, si trova una parte di recinzione divelta in un punto che porta, con una breve salita, ai binari nord della stazione del treno. Da lì si può facilmente raggiungere le strutture collegate alla stazione. In quella zona, tra via dell’Acquedotto e la stazione, di recente gli agenti della squadra mobile della Questura di Pesaro, nell’arco di una serie di controlli, sono arrivati, con l’ausilio dei cani antidroga dell’unità cinofila della Questura, ad individuare un casolare all’interno del quale avevano trovato diversi stranieri, portati in Questura. Nello stesso contesto erano state effettuate perquisizioni, con il sequestro di alcune dosi di eroina. C’era anche del materiale da taglio e alcuni sacchetti di cellophane per il confezionamento. «Prima nel Parco c’erano i rom con le loro baracche abusive - riferiscono operatori dell’area - ora è diventato una zona di spaccio e il via vai inizia dal pomeriggio. Sollecitiamo Comune, attraverso la polizia municipale, e le forze dell’ordine ad effettuare controlli nel parco».

 

Ultimo aggiornamento: 16:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA