Pesaro, degrado e clochard a Palazzo San Benedetto, ma anche ragazzini a caccia di fantasmi

Venerdì 24 Luglio 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, degrado e clochard a Palazzo San Benedetto, ma anche ragazzini a caccia di fantasmi

PESARO - L’affaire San Benedetto continua ad essere una storia infinita, fra segnalazioni e il degrado. Per mesi, con l’emergenza sanitaria, non se n’era più parlato dello stato in cui versa l’ex manicomio, ma negli ultimi giorni, tornano all’evidenza le annose problematiche del suo abbandono e incuria. Che ora versa nel degrado, presa d'assalto da clocahrd e senzatetto, ma anche di giovani a caccia di fantasmi.

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Sono arrivate sul tavolo dell’ingegnere Asur, Cascioli segnalazioni via mail da parte di un’associazione culturale, vicina al complesso abbandonato, con la richiesta di interventi urgenti contro il degrado. Tempo qualche ora dalla ricezione della mail, che ieri mattina la stessa segnalazione è stata inoltrata anche al Centro operativo comunale con la richiesta di un intervento urgente.
 
Ma il San Benedetto non fa parte del patrimonio comunale, e così la palla per l’ennesimo sopralluogo torna all’ente regionale. Condizioni igienico sanitarie precarie e soggetti che si introducono all’interno da vecchie finestre divelte o qualche spazio ancora aperto. In particolare sono soggetti senza fissa dimora, ma di recente anche gruppi di giovani, che incuriositi da strane storie che vengono raccontate, ne approfittano per introdursi, incuranti del pericolo. Vanno a caccia di fantasmi, un modo come un altro per provare qualche brivido estivo. Istanze: prima una e-mail indirizzata da un’associazione culturale, ai dirigenti regionali, a cui fanno seguito anche le segnalazioni di residenti di via Del Governatore e limitrofe al San Benedetto. Le ultime segnalazioni raccolte e inoltrate a Comune e Regione, riferiscono di nuovi varchi d’accesso e vecchie porte finestre divelte fra il piano terra e il primo piano, fra incuria e condizioni precarie, ma non solo. Sono stati segnalati dei senzatetto, che quasi quotidianamente sono stati visti entrare e uscire dal complesso e che trovano riparo la notte, negli spazi al piano terra, lato strada. Pare che i primi piani dello stabile, dove ci sono ancora piccoli varchi e spazi aperti, siano diventati anche punto di ritrovo il sabato sera, almeno così è stato segnalato negli ultimi weekend, di giovanissimi, che spinti dall’alone di mistero verso questo complesso abbandonato, vanno alla ricerca di strane presenze. Le segnalazioni di alcuni residenti e di chi conosce lo stabile e la zona, parlano di almeno una trentina di ragazzi, che nella tarda serata del sabato entrano negli spazi del primo piano, andando alla scoperta delle vecchie stanze vuote che danno sulla strada, perché vecchi racconti ascoltati parlano di fantasmi. Tutto, però incuranti del pericolo a cui vanno incontro, viste le condizioni precarie dei muri e travi pericolanti della copertura. E poi c’è il problema igienico-sanitario. Fra il piano terra e il primo piano, va fatto un intervento di sanificazione e disinfestazione per il problema dei piccioni e del materiale organico accumulato, che rischia di portare batteri e un annidarsi di sporcizia e topi. 

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