Violazioni al decoro del centro storico di Pesaro: la multa minima sale a 50 euro. Ecco cosa non bisogna fare

Violazioni al decoro del centro storico di Pesaro: la multa minima sale a 50 euro. Ecco cosa non bisogna fare. I controlli della polizia Municipale
Violazioni al decoro del centro storico di Pesaro: la multa minima sale a 50 euro. Ecco cosa non bisogna fare. I controlli della polizia Municipale
di Letizia Francesconi
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Giovedì 8 Dicembre 2022, 01:50 - Ultimo aggiornamento: 12:46

PESARO Non si ferma la lotta al “brutto” e al degrado ambientale in particolare nel salotto della città. Ma non solo, aumenta anche l’entità della sanzione più lieve. Il servizio di polizia locale riparte per monitorare e se necessario sanzionare, comportamenti di singoli privati o attività economiche che non rispettano il Regolamento sul decoro e valorizzazione del centro cittadino. Il vicecomandante Gianluca Guerra, responsabile del servizio Gea sicurezza del territorio, fa il punto delle verifiche in corso. Gli agenti coinvolti si dividono fra i controlli per prevenire illeciti ambientali ed evitare gli abbandoni di rifiuti ingombranti fino e le verifiche su negozi sfitti, pulizia, decoro o pannellature per coprire struttura abbandonate o in decadimento.  


I numeri


Nel report sono presenti 13 verbali sanzionatori da 50 euro emessi per il mancato decoro delle vetrine o saracinesche, prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento per il decoro e la valorizzazione del centro storico. Ricordiamo che fino a maggio 2022 la sanzione prevista partiva da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. «A partire dal giugno scorso poi con l’entrata in vigore effettiva delle nuove prescrizioni contenute nel Regolamento, per ognuna delle violazioni contestate a privati, attività commerciali o di pubblici esercizi che siano - conferma il vicecomandante Guerra - è stato aumentato l’importo delle sanzioni, partendo da un minimo di 160 euro a un massimo di 480 euro per tutti i casi di mancata pulizia delle saracinesche o di spazi fra loro vicini fra l’immobile e la pubblica via, mancato oscuramento di vetrate o facciate ammalorate attraverso materiale tipo cartoncino di colore neutro chiaro come previsto dal Regolamento, tale da rispettare il decoro estetico degli immobili presenti nelle varie vie del centro, e nei casi dove è vietata l’affissione esterna e interna alle vetrine di volantini, manifesti, fogli di giornale o simili». 


Le risposte


Ma c’è anche un dato positivo per quei soggetti, che hanno invece sistemato la facciata o l’ingresso al negozio anche con interventi di piccole manutenzioni o tinteggiatura, adeguandosi al Regolamento. Di 27 avvisi inoltrati nei mesi scorsi dall’ufficio comunale Attività Economiche in concerto con la polizia locale, 20 infatti hanno risposto adeguandosi mentre 7 risultano tuttora inadempienti. 


Nodi aperti


Permangono però delle cattive abitudini, difficili da sradicare in particolare rispetto ad alcuni gestori delle varie attività, siano esse multietniche o locali di food e somministrazione. Motivo questo per cui riparte, riferiscono dal servizio Attività Economiche, una nuova tornata di controlli verso quei commercianti finora inadempienti. Casi segnalati e monitorati se ne trovano da via San Francesco, a via Branca passando per Corso XI Settembre, dove alcune attività continuano ad esporre merce varia all’esterno, sulla via o sotto i porticati, incuranti della prescrizione contenuta nel nuovo Regolamento sul decoro.

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