Pesaro: no ai giardini intitolati a Craxi, presidio di protesta all'inaugurazione

Venerdì 31 Luglio 2020 di Luca Senesi
Bettino Craxi
PESARO Il nome di Craxi era uscito dalla porta ma è rientrato dalla finestra del palazzo comunale. Dopo aver ceduto a furor di polemica sull’intitolazione al leader socialista della nuova strada del Famila da poco inaugurata, il sindaco Matteo Ricci insieme alla giunta comunale ha comunque deciso di non rinunciare a intitolare a Craxi uno spazio della città e pertanto oggi pomeriggio alle 17 i giardini di piazzale Matteotti che coprono i resti della domus romana (anche in quel caso una decisione presa non senza polemiche) saranno intitolati all’ex presidente del consiglio. 

 
Saranno presenti il sindaco Matteo Ricci, il figlio Bobo Craxi, l’ex vicepresidente del consiglio Claudio Martelli, il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, l’assessore regionale Moreno Pieroni, l’assessore comunale Riccardo Pozzi. Dovrebbe essere un atto di “riconciliazione” a 20 anni dalla morte ma le proteste si levano da destra e da sinistra in modo bipartisan e sui social corre il tam tam per organizzare un presidio pacifico ma di chiara contestazione formato da chi si oppone all’intitolazione ritenuta «uno sfregio alla città». L’appuntamento è alla stessa ora e nello stesso luogo con ben altre motivazioni.
Nel frattempo si ingrossano le file di chi si oppone ai “giardini Craxi”: sono già intervenuti i gruppi consiliari di Lega Pesaro, Prima c’è Pesaro Fratelli d’Italia, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e anche Articolo 1. Ma i mugugni arrivano anche dalla parte amica. Nel Pd il borbottio c’è ma è per ora silente, mentre si esprime con veemenza la lista civica Forza Pesaro #Ungranbelpo’ voluta dal sindaco Matteo Ricci con un doppio intervento sia come gruppo consiliare che come gruppo di quartiere centro. «Pensiamo che da moltissimi punti di vista intitolare una strada, una piazza o un luogo della città a Craxi non sia proprio il caso. Anche le intitolazioni educano. Come consiglieri del gruppo Forza Pesaro manifestiamo il nostro dissenso su tale scelta - spiega Luigi Iacopini - pur avendo apprezzato la volontà del sindaco di rinunciare ad intitolare la strada inizialmente prevista nel quartiere di Vismara riteniamo, che tale decisione, seppur trattandosi di giardini, sia comunque inopportuna, poiché di fatto rischia di mettere in secondo piano le vicende giudiziarie in cui fu coinvolto Bettino Craxi». «Pensiamo - prosegue il gruppo consiliare che fa capo alla civica - che le intitolazioni siano occasioni per celebrare fatti e persone esemplari degne di essere ricordate per la loro condotta morale al di sopra di ogni sospetto. Pur essendo diverse le ragioni che possono portare a questa scelta questo atto può dare spazio a tentativi di riscrivere la storia, rimuovendo completamente il fatto che egli fu tra i principali politici coinvolti e condannati in Tangentopoli». Ci sono poi Luca Storoni, Luigina Barnabeo, Francesca Matacena, Alberico Miniucchi e Alessandra Nencioni sempre della lista #Ungranbelpo’ quartiere 1 centro storico Centro Storico: «Strade, piazze e giardini devono essere intitolate a personaggi encomiabili, esemplari, che possano fungere da modello per le generazioni future. Ci vuole il tempo perché la storia li consacri, tempo in cui la collettività e non solo una parte di essa li faccia propri. Altrimenti si rischia di utilizzarli strumentalmente. E se forzata appariva l’intitolazione a Craxi a Vismara, forzata appare in qualsiasi altro quartiere. È frustrante dover evidenziare a posteriori il dissenso per una decisione imposta, e rilevare di aver perso l’ennesima occasione di confronto. Tra l’altro la targa sarà collocata in piazzale Matteotti, socialista come Craxi ma vittima del fascismo. E si può facilmente cogliere la stonatura dell’accostamento». 
Critici anche il Silp Cgil e il Siulp, i sindacati di polizia. La nota, concisa e lapidaria, è congiunta. «Silp Cgil e Siulp - scrivono i referenti provinciali -condannano fermamente il colpo di mano del sindaco Ricci nell’intitolare i giardini di piazzale Matteotti a Bettino Craxi, personaggio che non rappresenta assolutamente un modello di legalità da esibire. La critica delle organizzazioni sindacali è anche per i modi con cui si è giunti a questa decisione. Che ribadiamo totalmente inopportuna». Quella odierna è la seconda intitolazione di giardini in poche settimane. Ricci ha già intitolato a Nilde Iotti i giardini freschi di inaugurazione di via Colombo nella zona del Moletto, con ben altra accoglienza.

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