Palestra comunali ancora senza orari, ripartenza caos. Le società: «Tamponi gratuiti per lo sport»

Mercoledì 25 Agosto 2021 di Letizia Francesconi
Palestra comunali ancora senza orari, ripartenza caos. Le società: «Tamponi gratuiti per lo sport»

PESARO - C’è bisogno di più spazi da riservare e assegnare alle società sportive nelle palestre comunali della città per ripartire in sicurezza con la nuova stagione sportiva nel rispetto dei protocolli anti Covid. È una necessità che si ripete, ancora di più in questa fase della pandemia, e arriva dalle società più in crescita per numero di iscritti o passaggi di categoria. Si è però in ritardo nella tabella di marcia per il calendario di programmazione annuale rispetto allo scorso anno e non di poco, come fanno osservare il presidente della Pisaurum Basket Andrea Maggiotto, e il suo team manager. Tutto considerando, che preparazione e attività ripartiranno dal primo settembre.

 

C’è poi da sciogliere il nodo dell’ingresso alle palestre al chiuso per atleti e categorie giovanili da 12 anni in su con Green pass. Ci sono società come la Bramante Basket (Serie C Gold), che chiede all’amministrazione comunale di riproporre soprattutto per i giovanissimi iscritti e non vaccinati, l’operazione “Sport Sicuro” con tamponi gratuiti.

Boom di iscrizioni

«Siamo una società in crescita – commenta Matteo Longoni, che per l’Asd Bramante segue logistica e attività delle squadre – l’auspicio è avere una risposta positiva dal Servizio comunale Sport alle nostre richieste per fruire di spazi orari in più strutture. Avremo due squadre giovanili e una senior di serie C, solo per le giovanili parliamo di una trentina di atleti in tutto. C’è da dire che per discipline come il basket, in continua crescita e con tante società sportive, le palestre praticamente non bastano mai se consideriamo le categorie dalla seria A alla serie D, le prime divisioni, il basket femminile le amatoriali o il minibasket. Alla nostra società servono più spazi per garantire attività e allenamenti per la prima squadra. Oltre alla sede stabile nella palestra Galilei di Villa Fastiggi, abbiamo inoltrato domanda per altri impianti sempre nella zona Villa Fastiggi e Villa Ceccolini». Va considerato, che nel corso della nuova stagione sportiva alcune società si troveranno a fare i conti con una struttura in meno come la palestra della scuola media Dante Alighieri. 
Anche il volley è in cerca di spazi. Già sul tavolo dell’ufficio Sport c’è la richiesta della Blu Volley. La società vede un aumento nei numeri delle iscrizioni delle giovanili con un più 25% rispetto al 2020. Dopo il Pala Nino Pizza, dove si allenano le categorie C e D, sono stati richiesti anche gli spazi in altri impianti comunali come la palestra di via Turati, Largo Baccelli e ora anche alla palestra comunale Carducci.

C’è chi acquista test rapidi

«Si parte con la preparazione atletica da lunedì e attendiamo indicazioni chiare dall’assessorato allo Sport – commenta Alfonso Petroselli, presidente Blu Volley – in questa prima fase, gli allenamenti saranno all’aperto al Campo scuola. Circa il 90% dei nostri iscritti è in possesso di Green pass, altri ragazzi in settimana riceveranno la prima dose e per il momento è bassa la percentuale delle famiglie di minori nostri iscritti che ad oggi non aderiscono alla vaccinazione. A garanzia di una maggiore sicurezza delle famiglie e per ridurre eventuali rischi fra vaccinati e non, la nostra società acquisterà preventivamente una certa dotazione di tamponi rapidi per controllare a tappeto ogni mese le squadre under 16 fino ai 18 e 19 anni, anche per chi ha già il pass».

Il regolamento 

Le società di basket sanno che dovranno sottostare al Protocollo nazionale della Federazione Italiana Pallacanestro ma restano in attesa anche di un regolamento comunale per l’utilizzo in sicurezza delle palestre al chiuso con pass o tamponi, da ripetere più volte a settimana 48 ore prima di un allenamento o di una partita. «Non tutti i nostri iscritti soprattutto dai 16 anni – osservano Santini e Longoni per Asd Bramante – si sottoporranno alla prima dose. In tal caso dovremo controllarli sistematicamente con un tampone, prima di ogni gara. Si chiede un aiuto anche all’Amministrazione perché pensare di procedere con tamponi ogni due settimane per 9 mesi al costo di 15 euro o più per ogni atleta diventa un costo non indifferente per le società».
 

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