Scuole riaperte, boom di richieste di tamponi per i bambini, appello ad Asur e Regione: «Potenziare numero di drive point»

Lunedì 21 Settembre 2020 di Letizia Francesconi
Appello per garantire il percorso scuola, serve più personale per i drive point
PESARO -  C’è bisogno di più personale sanitario assistenziale per garantire il buon funzionamento del Percorso scuola, nei punti drive test sul territorio. Dopo il boom di richieste per tamponi ai più piccoli, c’è l’appello lanciato dalla stessa Area Vasta 1, che chiede a Regione e Asur Marche di potenziare percorsi e rafforzare il personale deputato. A parlare di criticità da affrontare e della nuova organizzazione dei punti drive dedicati a bambini e studenti è il dottor Augusto Liverani, direttore del Dipartimento di Prevenzione e Igiene e Sanità Pubblica. 

 

«Stiamo dando il massimo, ancora di più in questa prima e delicata fase - rimarca il responsabile - il prossimo passo, se queste sono le richieste che ci arrivano da pediatri o medici di base, sarà potenziare il sistema dei drive point nelle zone che copriamo attualmente sul territorio». Il Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica lavora a stretto contatto con i Distretti sanitari e insieme stanno delineando la strategia per affrontare i mesi autunnali che verranno e che si preannunciano molto delicati quanto complessi. Nodo personale: per organizzare allo stato attuale un percorso di drive test, ma soprattutto per potenziarlo, inserendo anche la mole di richieste che provengono dal Percorso scuola, il personale oggi in forza al Distretto non è sufficiente, fa notare il dottor Augusto Liverani. A conti fatti per organizzare un drive check c’è la disponibilità di due infermieri per ogni punto e due oss per la preparazione dei kit. «Ci aspettiamo nel più breve tempo possibile – prosegue il responsabile - che ci vengano assegnati dall’ Asur regionale, degli assistenti sanitari a tempo determinato, proprio per potenziare i nuovi percorsi attivi. Se si prospetta un aumento delle richieste di tamponi, soprattutto dentro il Percorso scuola, con la necessità di garantire due interventi integrativi a settimana, sarebbero necessarie dalle 7 alle 8 unità di personale in più nei nostri Distretti». Le sedi: due sono i punti drive attivi, a Urbino e alla sede Codma di Fano. Niente da fare, almeno per ora, per riattivare un drive test a Pesaro. «La capacità di risposta dei tamponi a bambini e ragazzi – entra nel merito Liverani – dipende da quante richieste arrivano dai pediatri stessi. Il prossimo passo, con l’attivazione del Percorso scuola, e successivamente della prossima campagna vaccinale, sarà aumentare la capacità dei drive. Ad oggi l’Area Vasta 1 organizza cinque sedute a settimana per tamponi veloci. Non solo si potrebbe lavorare per aumentare il numero di sedute, ma si potrebbero potenziare le sedi esistenti, tutto considerando che al momento Pesaro non ha più la disponibilità né della vecchia sede in strada dei Cacciatori, né altra sede disponibile nell’immediato. L’obiettivo è rendere operative un paio di sedute drive in più, magari aggiungendo una giornata di tamponi, effettuati nelle rispettive sedi. In tal modo si aumenterebbe la platea razionalizzando i tempi di risposta». 

Necessità e relative richieste, che però sembrano scontrarsi con le reali potenzialità dell’ Asur regionale a incrementare le figure dedicate. E non c’è da affrontare solo il nodo del Percorso scuola. Se è vero che infermieri in più per i nostri Distretti sanitari dovrebbero arrivare, i numeri previsti non sarebbero però sufficienti, spiegano gli operatori del Distretto, per potenziare le unità speciali di medici Usca, garantire l’assistenza Adi a domicilio, ma soprattutto riaprire in caso di necessità Covid, l’intera struttura protetta di Galantara.

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