Pesaro, ex consorzio senza pace, anche il ricorso al Tar dopo l'inchiesta

Pesaro, ex consorzio senza pace, anche il ricorso al Tar dopo l'inchiesta
Pesaro, ex consorzio senza pace, anche il ricorso al Tar dopo l'inchiesta
di Thomas Delbianco
3 Minuti di Lettura
Venerdì 7 Ottobre 2022, 02:40

PESARO - “Torri” al porto e cantiere fermo. Non c’è solo l’inchiesta giudiziaria ma anche il ricorso al Tar a complicare l’impasse. La società Nova Portum, società di scopo nata per la realizzazione delle due palazzine nell’area un tempo occupata dal vecchio consorzio agrario, ha presentato un ricorso davanti al Tar Marche, il Tribunale amministrativo regionale.

Il ricorso è stato promosso un mese fa per accertare «l’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Pesaro» in riferimento all’istanza presentata dalla società nel febbraio scorso, nonchè «all’intimazione a provvedere» ripetuta poi a distanza di pochi mesi, lo scorso giugno.

Nel dettaglio

In sostanza la Nova Portum srl aveva richiesto all’Amministrazione comunale l’atto urbanistico di correzione materiale consistente nello stralcio dei passaggi dove si fa riferimento alle Nta, le Norme tecniche di attuazione, del Prg 2003, nonchè l’atto di interpretazione autentica il ordine al Prg 1990 dell’area portuale. Una richiesta a cui seguivano anche dei termini in cui venivano fissate delle scadenze di risposta chiedendo anche l’eventuale nomina di un commissario ad acta nel caso fosse perdurata l’inerzia del Comune. Dall’altra parte l’Amministrazione comunale ha già annunciato di resistere e costituirsi in giudizio contro il ricorso presentato dalla società. Vicenda annosa quella dell’ex consorzio con l’area praticamente ferma dal febbraio del 2021. Quest’estate la Procura ha chiuso l’inchiesta che coinvolge la società Nova Portum e ora il giudice dovrà stabilire se la demolizione del vecchio consorzio a fronte di un permesso di edificazione possa aver configurato il reato di abuso edilizio in quanto lo stesso permesso di costruire sarebbe stato rilasciato dal Comune di Pesaro in difformità delle norme urbanistiche. Una storia complicata che si gioca sul filo delle interpretazione urbanistiche, con il Comune che ha rilasciato il permesso di costruire 84 appartamenti in zona portuale alla società (costituita da Renco e fondo israeliano tra 30% e 70% di quote) che si basa sul vecchio Prg che lasciava appunto la possibilità di costruire residenze anche in abito portuale. 

La formalizzazione

A settembre 2020, Nova Portum Srl ha formalizzato l’acquisizione dopo che il 30 aprile 2018, era stato rilasciato dal Comune il permesso di costruire che prevedeva la demolizione dell’immobile e la realizzazione di appartamenti e negozi e in tanti si erano fatti avanti mostrando interesse per l’acquisto. In sostanza un progetto di nuova costruzione mediante abbattimento e ricostruzione con ampliamento e cambio di destinazione d’uso dell’ex Consorzio agrario del porto. A febbraio 2021 l’indagine, dopo la denuncia della locale Capitaneria, blocca tutto.

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