Folla fuori dal Palas per il concorsone: il posto fisso val bene il rischio di assembramenti

Mercoledì 3 Febbraio 2021 di Eleonora Rubechi
Pesaro, folla fuori dal Palas per il concorsone: il posto fisso val bene il rischio di assembramenti

PESARO -Un’atmosfera che non si respirava dai tempi prepandemia quella che ieri ha caratterizzato la pesarese Vitrifrigo Arena con migliaia di candidati assiepati ai cancelli sperando nel colpo della svolta: un lavoro, o meglio un posto fisso. Eh sì, e per un posto si può rischiare anche l’ammasso agli ingressi. Un’atmosfera che si riproporrà nella giornata di oggi in occasione della seconda tranche della prova pratica del primo “concorsone” del 2021, indetto per Asur/Area Vasta e per l’Azienda ospedaliera Marche Nord, al fine di individuare 52 operatori socio sanitari (oss) da impiegare a tempo indeterminato presso quattro strutture sanitarie marchigiane (10 destinati a Marche Nord). Per intenderci 52 scelti e 7228 aspiranti, tante sono le candidature pervenute da tutta Italia. Una marea sulla carta ma che all’atto pratico saranno dimezzate. O quasi. 

 

Un po’ di conti

Solo ieri mattinata si sono presentati circa 1132 candidati dei 1809 convocati per il primo turno. E altrettanti erano attesi nel pomeriggio al secondo. «Al cancello principale si era formata una fila impressionante - spiegava una delle candidate - una volta entrati si accedeva ai varchi, che sarebbero nominalmente 20, ma in realtà confluiscono in soli 5 ingressi: quindi 5 entrate per 1132 persone. Dentro siamo stati divisi bene e tutto si è svolto regolarmente, anche se con un ritardo importante: la prova è iniziata solo alle 12.30 e alle 14.30, quando siamo usciti, ci si è palesata davanti l’immensa fila del turno successivo». Il concorso, per il quale non è stata prevista alcuna preselezione al fine di ridurre al minimo gli spostamenti da fuori regione, è stato strutturato in due turni per giornata, alle 9.30 e alle 14.30. Tre le misure di sicurezza adottate, oltre agli ingressi scaglionati, mascherina obbligatoria, distanziamento di ordinanza, termoscanner. Dentro, un massiccio servizio di addetti ai lavori, fuori pattuglie delle forze dell’ordine a sorvegliare che tutto si svolgesse senza assembramenti. E difatti una volta varcato il gate il clima era da college: disciplina e regole.

Il colpo d’occhio

Dall’esterno il colpo d’occhio rifletteva invece un effetto calca che poi è rimbalzato inevitabilmente anche sui social. Emozione e trepidazioni tra i candidati in attesa della selezione: «Gli argomenti sono tanti e il concorso è stato annunciato ufficialmente solo tre settimane fa» commentavano alcuni partecipanti. O ancora: «Non è stato facile conciliare studio e lavoro, ma siamo contenti di poter finalmente partecipare al concorso, è un segnale di normalità: certo non ci aspettiamo che sia facile, vista la mole di iscrizioni pervenute». Molti i candidati di fuori provincia: Ascoli, Fermo, Macerata, Ancona. Ma anche tanti da fuori Marche. «Vengo dalla Lombardia - raccontava un’aspirante oss - ho deciso di seguire il mio sogno fino qui: quello di poter continuare a fare il lavoro che amo e che ho imparato ad amare ancora di più durante la pandemia, quando ho visto tante, troppe persone sofferenti e spaventate, molte delle quali non ci sono più. Il pensiero di aver potuto dare almeno un po’ di sollievo a mi ha spinto a considerare questo lavoro una missione: spero tanto in questa opportunità». Ponderata la scelta della Vitrifrigo Arena come luogo di svolgimento del concorso: «La Vitrifrigo Arena - spiega il presidente Aspes Luca Pieri - è una struttura che per capienza e conformazione si presta ad essere il luogo più sicuro per ospitare eventi di questa tipologia, che presuppongono l’affluenza di tante persone. Un input anche all’economia locale: dietro a ogni candidato c’è un ristoratore che prepara un pasto, un barista che vende un panino, le attività commerciali che ricominciano a respirare».

 

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