Sotto l'albero il Comune di Pesaro trova la spending review: gli assessorati al risparmio

Sotto l'albero il Comune trova la spending review
Sotto l'albero il Comune trova la spending review
di Thomas Delbianco
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Lunedì 28 Novembre 2022, 05:30

PESARO - Nobili chiude il bilancio con il “fardello” del caro-bollette e per il nuovo anno si “veste” da Cottarelli: «Nel 2023 spending review per tutti gli assessorati». Dopo l’inizio della guerra in Ucraina e l’aumento dei costi per il caro-energia, l’assessore al Bilancio Andrea Nobili, nel corso di una conferenza stampa, eravamo in primavera, aveva sventolato in Sala Rossa una bolletta dell’energia elettrica, arrivata in piazza del Popolo, per gli edifici pubblici, con la cifra di 223.000 euro a marzo.

 
Nello stesso mese dell’anno scorso, era di 92 mila euro. Un’impennata del 140%. Inoltre, un milione e mezzo di euro in più in un anno per quanto riguarda il riscaldamento degli edifici pubblici, 616.200 euro per l’illuminazione nelle strade e luoghi pubblici. 


Oggi al voto


Con la variazione di bilancio da 3 milioni e 150 mila euro, che questo pomeriggio arriverà al voto del consiglio comunale, verranno chiusi i conti per quest’anno complicato, caro-energia su tutti, oltre a stanziamenti per altri settori, vedi servizi educativi, sociale, cultura e manutenzioni. E il prossimo anno? Si parte più o meno, secondo le cifre già anticipate dagli uffici, con un gap di circa 3,5-4 milioni di euro da colmare. Ma con meno benzina nel serbatoio, in quanto quest’anno la macchina comunale è stata alimentata fino al traguardo con l’avanzo libero, un tesoretto di cui non si potrà più disporre dopo San Silvestro. E allora come coprire gli aumenti? Tutto questo, partendo dal presupposto, come ha anticipato Nobili alla presentazione del fondo Tari-bis, di non voler aumentare le tasse e allo tesso tempo non diminuire i servizi. 


Due le leve. Da una parte gli aiuti del Governo, ancora non quantificati: le notizie finora circolate hanno carattere generale, valide per tutti gli enti locali, oltre che per il comparto sanità e il Tpl, che riguardano un trasferimento di 3,1 miliardi di euro nella manovra. Ma soprattutto servirà una “cura dimagrante” tra i vari servizi. Una limatura in quelle spese ritenute superflue o non indispensabili, laddove verranno individuate, per far fronte all’aumento di spese che si ripresenteranno sul fronte delle utenze pubbliche. Una sorta di Piano Cottarelli trasmutato a livello comunale, che ormai viene accostato al termine inglese di spending review.


«Il prossimo anno sarà complesso, ma la nostra volontà resta quella di non aumentare le tasse e di non ridurre i servizi - afferma l’assessore ai Servizi Finanziari - Per fare ciò, servirà un lavoro certosino, che dovrà riguardare tutti i settori amministrativi. Per questo, da parte mia è stata avanzata la richiesta ai colleghi di giunta di guardare dentro ogni servizio e capire dove si possono fare economie. Nel 2023 partiremo con almeno 3,5-4 milioni di euro in più da coprire generati dal caro-bollette, quest’anno avevamo l’avanzo, il prossimo anno non sarà più così. E quindi dovremo fare economie in tutti i settori per avere risposte importanti nel bilancio comunale. Sono convinto che ce la faremo se lavoreremo di squadra».


Il fondo Tari


Nella variazione di bilancio anche l’integrazione, fino a 470 mila euro, dai 230 mila euro iniziali, per incrementare il Fondo Tari e dare risposte, nello sconto del 75% di Tari, a 2350 famiglie richiedenti con i requisiti, mentre 250 famiglie sono state escluse e in buona parte già informate. 
 

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