Il servizio del Coc: «Spesa e medicinali a casa. Disinfettiamo pure i soldi»

Il servizio del Coc: «Spesa e medicinali a casa. Disinfettiamo pure i soldi»
Il servizio del Coc: «Spesa e medicinali a casa. Disinfettiamo pure i soldi»
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Sabato 21 Marzo 2020, 11:19

PESARO - La macchina dell’emergenza, quella della solidarietà. Un servizio che sta funzionando e che permette a tanti anziani e persone in quarantena di restare a casa e ricevere la spesa o i medicinali. Si chiama “Mi spendo per te”, ed è il servizio che il Centro Operativo Comunale ha lanciato una decina di giorni fa mettendosi a disposizione della cittadinanza in questo delicato momento di emergenza. Per mettersi in contatto con il servizio occorre chiamare lo 0721.387616, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 19. La città ha risposto, come spiega Ugo Schiaratura, a capo della protezione civile locale. «Stiamo lavorando con 8 o 10 persone volontarie per turno, parliamo di un servizio che va dalle 8 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 19. Abbiamo 3 macchine sempre fuori. A chiamare sono soprattutto gli anziani soli o isolati. Ci dettano la spesa, mentre altri più giovani, ma in quarantena, riescono anche a mandare la mail. Noi inoltriamo la lista ai supermercati aderenti, Conad e La Fonte, poi passiamo a prendere la spesa, la consegniamo e riportiamo i soldi all’esercizio commerciale. Le chiamate sono tante, circa una 40ina al giorno. Questo funziona anche per i medicinali: in questo caso andiamo dal medico a prendere la ricetta, passiamo in farmacia e poi consegniamo».

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Il tutto avviene seguendo le norme di sicurezza. «Agli anziani e anche a chi è in quarantena lasciamo la busta nel pianerottolo in modo da rispettare tutte le precauzioni. La consegna avviene con guanti e mascherina. Loro lasciano la busta coi soldi e noi procediamo anche alla sanificazione del denaro tramite uno spray apposito che ci è stato servito dalle farmacie comunali». Ma non c’è solo questo, c’è molto di più. «Le persone ci ringraziano tantissimo e questa è la nostra ricompensa più grande. È un servizio molto apprezzato anche perché si instaura un rapporto umano sin dalla prima telefonata. Gli anziani si raccontano, vogliono sfogarsi così parlano della loro vita e della loro storia. Per quanto siamo di fretta con le consegne prefissate vogliamo ascoltarli perché anche questo è un momento importante del servizio: fare sentire la nostra vicinanza. Il nostro è un abbraccio o una carezza virtuale, ma che vale tanto di questi tempi». 

L’impegno è costante e continuativo come racconta Schiaratura e nessuno si tira indietro. Al centro operativo del Comune sono tutti pronti. «Anche la Caritas ci ha chiesto di dare un aiuto per portare i pacchi viveri alle famiglie indigenti. C’è chi non ha da mangiare e questa consegna è indispensabile per chi è in estrema difficoltà. Non possiamo dimenticare questa parte fragile della città. E per farlo serve l’impegno dei volontari. Sono ragazzi straordinari, molto coordinati. Quando mando un messaggio dicendo che mi servono 5 persone, mi rispondono in dieci, chiaro segnale che tutti sono pronti a farsi in quattro».

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