La Cna riparte da una conferma: Bordoni sarà ancora segretario. Ecco le altre nomine

La Cna riparte da una conferma: Bordoni sarà ancora segretario. Ecco le altre nomine
La Cna riparte da una conferma: Bordoni sarà ancora segretario. Ecco le altre nomine
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Lunedì 21 Giugno 2021, 11:10

PESARO - Si è conclusa con l’elezione del nuovo presidente e degli organismi direttivi, l’assemblea della Cna di Pesaro e Urbino; la 22esima nei 74 anni di storia dell’associazione svoltasi nella sede della Neomec. L’iniziativa di ieri, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Matteo Ricci, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il segretario nazionale Cna, Sergio Silvestrini, è giunta al termine di un mese e mezzo di campagna congressuale con il rinnovo dei presidenti delle associazioni di mestieri e dei territori.

 


Nel corso dell’assemblea, che ha visto anche la partecipazione dei consiglieri regionali, Andrea Biancani, Micaela Vitri e Nicola Baiocchi e di numerosi sindaci della provincia, sono intervenuti anche il presidente del Confidi Uni.co. Maurizio Paradisi e il presidente della Camera di Commercio Marche, Gino Sabatini. E’ stata poi la volta del presidente uscente, Alberto Barilari, alla guida della Cna per 8 anni ma che per il suo importante lavoro è stato nominato presidente onorario, il primo nella storia dell’associazione. «Oggi - ha detto - sono in scadenza ma lascio un’associazione pronta per le sfide future. La Cna è un grande gruppo che non lascia gli imprenditori soli». Tutta in positivo la relazione del segretario Moreno Bordoni, riconfermato alla guida dell’associazione per altri quattro anni e che taglia il traguardo del terzo mandato.

«I segnali dell’export nel primo trimestre sono importanti per le Marche e straordinari per la provincia di Pesaro Urbino: +3,3% nelle Marche e +21% nella nostra provincia. Questo significa che i nostri imprenditori hanno iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel». Ed ancora: «Le nostre imprese ci hanno dimostrato che non hanno bisogno di elemosine ma hanno bisogno solo di essere messe nelle condizioni di fare il loro lavoro che sanno fare come nessun altro al mondo. Chiedono che le risorse che arriveranno dal Recovery plan vengano investite in maniera seria e, soprattutto nel nostro territorio, in progetti infrastrutturali materiali ed immateriali. Questi, insieme alla battaglia contro la burocrazia e la tassazione, saranno il volano vero di ripresa nella seconda parte dell’anno e nella prima parte del 2022».

Tema ripreso nella sua relazione finale anche dal segretario nazionale, Sergio Silvestrini: «La prima grande riforma che chiediamo è quella della burocrazia. E chiediamo che si spendano bene le enormi risorse che abbiamo a disposizione. Il Pnrr è l’elemento qualificante per poter dare al Paese una distonia positiva e una potente inversione del ciclo economico: questo è il richiamo forte che stiamo facendo ormai da settimane a tutto il Governo. E sulla burocrazia ci aspettiamo dallo Stato e dal Governo un atteggiamento costruttivo per far fronte a una condizione che è sempre più complessa, difficile ed inaccettabile. Occorre trovare un atteggiamento diverso perché quando i nodi non si sciolgono, si tagliano. Servono intelligenza e risolutezza per aiutare i nostri imprenditori a fare bene quello che sanno fare». 

Al termine è stato eletto il nuovo presidente. Si tratta di Michele Matteucci, 41 anni di Rio Salso (Tavullia); imprenditore del settore lego-arredamento titolare dell’impresa Matteucci Wood System con sede a Montecarlo in Foglia. «Sono molto emozionato perché mi assumo un incarico importante. Arriviamo da una pandemia difficile, quindi cercheremo di portare a termine i progetti già avviati e faremo da tramite per coloro che avranno bisogno dalla nostra organizzazione. La sfida che affronteremmo è quella della ripartenza: in ballo c’è il nostro futuro e non possiamo perdere il treno»

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