Pesaro, la casa del Comune è vuota
ma al morto arrivano bollette salate

La casa del Comune è vuota
ma al morto arrivano
bollette sempre più salate
PESARO - Da un anno, regolarmente, trova nella sua cassetta della posta bollette dell’Enel intestate a una persona defunta. Di più: il caro estinto in questione risiedeva in una casa di proprietà del Comune ora disabitata. Ma le bollette, invece di rimanere costanti e comprendere solo costi fissi e canone Rai, rilevano consumi (e importi) crescenti.
Non erano parenti, non erano vicini di casa, nessun caso di omonimia. L’unico collegamento dell’uomo è un rapporto di conoscenza, datato, con l’ex compagna del defunto. Da escludere anche il servizio di qualche postino sbadato: una mano ignota, zelante quanto felpata, ogni due mesi gliela infila di nascosto nella buca delle lettere. Magari sperando che lui, o chi per lui, la paghi. Ma perché? L’ultima bolletta è stata recapitata pochi giorni fa. E non era un avviso normale: era stata spedita all’indirizzo dell’uomo defunto dalla Studio Legale Nicola Corsi di Roma per conto del Servizio elettrico nazionale e, per oggetto, aveva una costituzione in mora con preavviso di azione giudiziaria per il mancato pagamento di 5 bollette. Ovvero quelle intercorse dal decesso dell’uomo ad oggi. Padroni di credere ai fantasmi ma le cedole in questione, tutte intestate a Euro Service Enel, segnalano spese crescenti tanto da aver accumulato un debito totale di 155,44 euro con un picco di 66,22 euro tra giugno e agosto 2017. Insomma, c’è vita in quella casa disabitata di proprietà del Comune. Almeno per Enel. 
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Gioved├Č 5 Ottobre 2017, 11:18 - Ultimo aggiornamento: 05-10-2017 11:18

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