L'acqua è gelata ma gli irriducibili non rinunciano al tuffo di Capodanno

Sabato 2 Gennaio 2021 di Thomas Delbianco
Gli irriducibili di Capodanno

PESARO - Pochi temerari sfidano le acque fredde. «Un tuffo per lasciarci alle spalle il 2020 e ricordare Mario Drera. Il 1° gennaio 2022 vogliamo tutta la città». Le immagini del primo giorno dello scorso anno, 60 temerari a tuffarsi tutti insieme e intorno duemila curiosi, erano chiaramente impossibili da replicare, vista la presenza della zona rossa. L’evento è stato annullato, ma c’è chi, tra gli affezionati del bagno di Capodanno, non ha rinunciato al rito.

 

Tutti distanziati, anche in orari sfalsati, nel rispetto delle misure che consentono attività sportiva solitaria, i pochi temerari del 1° gennaio 2021 si sono immersi nelle acque fredde del lungomare pesarese, nella zona tra la rotonda Bruscoli e la spiaggia di ponente all’altezza di Bagni Tino. «L’acqua è sempre più fredda - dice Alessandro Bischi, promotore dell’iniziativa dal 1 gennaio 1995, sull’onda delle imprese degli storici “Omaccioni” pesaresi, soci della Canottieri Pesaro che, con l’indimenticato Peppe Spinaci (morto nel 2017) in testa, negli anni ‘70 sfidavano il gelo del mare per tutto l’inverno -. Quest’anno credo che non superasse i 6-7 gradi. Questo bagno è stato un modo per guardare con positività al 2021, lasciandoci alle spalle l’anno concluso con tutti i suoi problemi. Ma lo abbiamo fatto anche ricordare Mario Drera», anima del bagno di Capodanno, colonna della Vis Sauro, incofondibile con la sua zazzera bianca a incorniciare un fisico possente anche oltre 70 anni, scomparso lo scorso maggio.

Uno che all’acqua gelata dava del tu: «È solo un po’ frizzantina» diceva per incoraggia re tutti. A lui è stata dedicata questa edizione ridotto ma sempre speciale. «Quest’anno è andata così, ma nel 2022 vogliamo tutta la cittadinanza a fare il bagno, augurandoci che la pandemia sia solo un ricordo, per battere il record di due anni fa (oltre 70 presenze in acqua, ndr) - continua Bischi - Aspettiamo anche il sindaco: vogliamo viale Trieste bloccata». Oltre a Bischi, tra gli habituè del tuffo di Capodanno, c’erano anche Simone D’Angelo e Alberto Spinaci.

I primi due si sono tuffati alle 10, ben distanziati, al solito posto. Il terzo, che si è concesso anche una nuotata di circa 10 minuti, lo ha fatto alle 12 con Bischi (vestito) che lo osservava in lontananza. Non è mancato il gentil sesso: l’insegnante Elena Damiani, altra irriducibile, in solitaria sulla spiaggia di Levante. E per la prima volta hanno fatto il bagno del 1° gennaio anche Elisa e Danica. Nella spiaggetta dei canottieri si è tuffato in solitaria, un altro temerario, Luca Menghi, che ha bissato nel giro di pochi minuti: «Temperatura rigida dell’acqua, quello che ci voleva per cancellare l’energia negativa del 2020». 
 

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