Pesaro, subappalti illegali e lavoro nero nei cantieri scolastici: denunciati 5 imprenditori

Pesaro, subappalti illegali e lavoro nero nei cantieri scolastici: denunciati 5 imprenditori
Pesaro, subappalti illegali e lavoro nero nei cantieri scolastici: denunciati 5 imprenditori
di Luigi Benelli
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Domenica 27 Novembre 2022, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 19:24

PESARO  - Subappalti irregolari, lavoratori in nero e stratagemmi per risparmiare sui contratti di lavoro. Scattano cinque denunce per i lavori in due cantieri scolastici. E multe salate. I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Pesaro e Urbino, operante all’interno dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Pesaro e Urbino, hanno portato a termine l’indagine a seguito di un controllo effettuato nel cantiere edile a Pesaro, dove erano in corso opere per la realizzazione del Servizio di energia Plus nei due edifici scolastici: la scuola materna “La Grande Quercia” e scuola primaria “Don Bosco” del Comune di Pesaro. 


L’indagine


Tutto è partito dall’ispezione dello scorso maggio realizzata con la collaborazione dell’Arma territoriale e dell’Asur Area Vasta 1. Un’indagine che ha portato alla denuncia di 5 imprenditori/legali rappresentanti di imprese operanti nel cantiere edile oggetto di accertamento, aventi sedi legali in provincia di Milano e Napoli, ai quali viene contestata l’ipotesi di reato di cessione in subappalto di opere riguardanti la pubblica amministrazione senza autorizzazione dell’Autorità competente. Le indagini hanno rilevato di fatto l’intromissione di aziende senza la prevista autorizzazione della stazione appaltante. Ma non è stata solo questa la scoperta degli uomini dell’Arma. 


Al di là dei sub appalti mascherati come sub affidamenti è altresì emerso un distacco illecito di manodopera all’interno del cantiere, stratagemma questo posto in essere per ovviare all’intromissione nell’appalto di altre aziende prive di alcuna autorizzazione della Stazione appaltante. 


Contratto fasullo


Nel corso dell’accesso sono stati individuati 2 lavoratori in nero, sprovvisti di alcuna regolarizzazione ed è emerso, in relazione al distacco dei lavoratori, che un’azienda operante illecitamente nell’appalto, avrebbe altresì erroneamente applicato il Ccnl Industria meccanica privata per eludere il trattamento economico e retributivo previsto per i lavoratori impiegati con l’applicazione del previsto e corretto ccnl edilizia industria, contravvenendo a ciò che impongono le vigenti norme, alle imprese operanti nel settore edile. Si è proceduto, pertanto, a quantificare l’imponibile contributivo evaso pari a 20.000,00 circa. In totale sono state comminate sanzioni amministrative per 35.000 euro circa. Per il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pesaro e Urbino si tratta di un’operazione importante. I militari da tempo stanno attenzionando il fenomeno dell’intromissione illecita negli appalti di aziende prive della prevista autorizzazione anche in altre attività della provincia. 


Il fenomeno


Un fenomeno questo di frequente rilevato dagli uomini dell’Arma pesarese negli ultimi tempi. Le operazioni, condotte dal comparto di specialità dell’Arma con la collaborazione dell’Arma Territoriale, costituiscono l’esito della raccolta e la successiva analisi di informazioni acquisite dall’Arma territoriale, su un fenomeno che viene considerato alla stregua del caporalato. Nella provincia pesarese l’attenzione rimane alta, come testimoniano i risultati ottenuti da parte dell’Arma dei Carabinieri con il suo comparto di specialità nel settore lavoro.

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