Cantiere del vecchio Palas, per finirlo oltre al mutuo servono altri prestiti

Il vecchio palas ancora impacchettato
Il vecchio palas ancora impacchettato
di Thomas Delbianco
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Giovedì 21 Luglio 2022, 04:20

PESARO - Vecchio palas, si chiude la partita del mutuo da 3,5 milioni di euro per completare i lavori: Credito Sportivo, oltre ai residui di altri prestiti concessi da Cassa Depositi. Ma prima di smontare i ponteggi, le facciate esterne verranno rinverniciate.

La questione del travagliato e lungo iter per il recupero del vecchio palas di viale dei Partigiani è stata discussa nell’ultimo consiglio comunale, con la comunicazione, da parte dell’amministrazione locale, dell’accensione di un mutuo da 3,5 milioni di euro per completare i lavori.
Ora emergono agli ultimi atti, ulteriori dettagli: il Comune accende un mutuo da 3,3 milioni di euro con il Credito Sportivo. Ma non basta. La delibera di giunta indica una cifra da raggiungere di 3 milioni e 560 mila euro. Mancano 260 mila euro, che verranno recuperati attraverso gli importi residui di lavori coperti con prestiti richiesti a Cassa Depositi e Prestiti. Nel frattempo, il dirigente del Servizio Manutenzioni Giraldi ha affidato un intervento di completamento delle opere esterne per una cifra di 95 mila euro ad un’impresa nel settore della verniciatura. «All’interno del progetto definivo approvato ed appaltato, non erano previste alcune lavorazioni di completamento quali la tinteggiatura esterna ma è necessario eseguire queste lavorazioni prima dello smontaggio dei ponteggi». Un’opera, quella del vecchio palas, con un iter molto travagliato, annunciata nel 2015 con 3,6 milioni di finanziamento per trasformarla in Auditorium della musica da 2000 posti, coi costi lievitati per via dell’adeguamento sismico necessario e per l’aumento dei materiali fino a 9 milioni. Fratelli d’Italia ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti, al comando della Guardia di Finanza sui costi aumentati. Il conto totale dei lavori era passato ai 5 milioni e 851 mila euro corrisposti alle imprese che hanno lavorato in viale dei Partigiani. Per il finanziamento dell’importo eccedente si era fatto ricorso al contributo Gse di 1,7 milioni di euro. Più 3,5 milioni di euro che ora vengono accesi con un mutuo. A fine ottobre nel cantiere di viale dei Partigiani era stato compiuta un’ispezione da dai carabinieri del nucleo tutela del lavoro e ispettorato del lavoro. Nel controlli sono state rilevate diverse irregolarità legate ai parapetti mancanti in alcune zone del cantiere, aperture a terra non regimentate, le protezioni per gli operai, questioni legate ai bagni e gli spogliatoi del personale e il mancato rispetto della normativa per la prevenzione del contagio anti covid. Sono emersi diversi profili di responsabilità penale in base alla legge 81/2008 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.  L’assessore Pozzi in consiglio aveva riferito che il cantiere non ha ricevuto denunce con aspetti penalmente rilevanti, compreso l’esito dell’ispezione dei carabinieri nell’autunno scorso. E che non verranno avviate azioni legali verso le ditte assegnatarie. L’impianto prenderà il nome di Pala Scavolini, omologato per ospitare eventi sportivi, e nei piani dovrà diventare l’auditorium del Rof. 

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