Il Comune cancella la "Tampax Tax": nelle farmacie sconto per cancellare l'Iva sugli assorbenti

Mercoledì 16 Giugno 2021
Pesaro, il Comune cancella la "Tampax Tax": nelle farmacie sconto per cancellare l'Iva sugli assorbenti

PESARO - Pesaro azzera l’Iva sugli assorbenti e prodotti igienici femminili nel segno di «una battaglia di civiltà, democrazia ed uguaglianza». A partire da oggi, infatti, le farmacie comunali di Pesaro applicheranno uno sconto (pari al 22% dell’imposta) su assorbenti, tamponi e coppette come previsto dall’iniziativa “Il ciclo non è un lusso” promossa dal Comune e da Aspes. L’iniziativa riguarderà le farmacie comunali di Pesaro e quella di Gabicce Mare con prezzi più bassi su 26 prodotti tra assorbenti, tamponi e coppette.

 

Comune di Pesaro e Farmacie comunali hanno infatti aderito alla campagna di sensibilizzazione che mira a far abbassare (o abbattere) la cosìddetta “tampon tax”, ovvero l’iva su questi prodotti. «Attraverso lo slogan “Il ciclo non è un lusso” – spiega la consigliera comunale di maggioranza Camilla Murgia – vogliamo sensibilizzare sulla necessità di abbattere l’Iva su questi prodotti che è al 22% il massimo, sono costi che incidono fortemente su una famiglia specialmente per una madre con figlie femmine per prodotti assolutamente indispensabili per un lungo tempo».

Nel dettaglio

A sottolineare una «tassazione sbagliata che crea discriminazione tributaria» è stato l’assessore al Rigore Riccardo Pozzi, che ha avviato l’iter del progetto: «L’Iva, grazie ad aliquote differenziate, nel 1973 era al 12%, oggi siamo al 22% per i beni di lusso e al 4% per quelli di prima necessità, è in grado di svolgere una funzione redistributiva». «I rasoi maschili sono considerati beni di prima necessità – fa notare Giuliana Ceccarelli assessore alle Pari opportunità – perché allora lo stesso non vale per gli assorbenti?». Comune di Pesaro (in particolare commissione Pari opportunità e Commissione donne elette) e Aspes che gestisce le Farmacie comunali, ora hanno dato il loro esempio come altri comuni e Stati a livello internazionale «Aspes ha fatto propria questa battaglia di civiltà – interviene Luca Pieri presidente Aspes – noi non possiamo azzerare l’Iva ma possiamo scontarne il prezzo sui prodotti e lo abbiamo fatto su 26. Sarà l’Aspes a farsi carico dello sconto». All’interno delle farmacie comunali un cartello esplicativo indica il prezzo intero del prodotto e il nuovo prezzo scontato. «Si tratta di un provvedimento che porta con sé un significato importante – ha aggiunto l’assessore alla Solidarietà Sara Mengucci – si tratta di fare politiche di genere a 360 gradi; di solito in questo campo curiamo l’aspetto culturale e sociale ma qui si va oltre; anche piccoli interventi di questo tipo sono di grande aiuto». Ma l’azione del Comune non si ferma qui. «Anzitutto speriamo che questa nostra iniziativa venga presa da esempio anche dai privati – si augura Marco Perugini presidente del Consiglio comunale – alcuni supermercati applicano gli sconti ma non tutti; ma soprattutto è il Governo che deve intervenire e su questo scriverò alla ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti proprio per legiferare in tal senso». La campagna sarà attiva fino al 31 dicembre, una «data che abbiamo scelto augurandoci che, nel frattempo, la normativa sia aggiornata». 

 

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