Bullismo e baby gang, sempre più reati commessi da minorenni. L'appello del questore: «Va rivista l'età minima di punibilità»

Martedì 12 Aprile 2022 di Luigi Benelli
Bullismo e baby gang, sempre più reati commessi da minorenni. L'appello del questore: «Va rivista l'età minima di punibilità»

PESARO - Un anno di reati, denunce e arresti. Con un dato non trascurabile: cala l’età media di chi commette i crimini. Sempre più spesso si parla di minorenni, alcuni anche non imputabili tanto che il questore di Pesaro lancia un messaggio chiaro sulla necessità di rivedere l’età minima di imputabilità.

 

Ieri in Questura la presentazione dei dati riferiti al periodo dal I aprile 2021 al 31 marzo 2022, in raffronto con quelli dell’anno precedente. Si passa a 2412 delitti denunciati rispetto ai 2364 dell’anno precedente. Un aumento riconducibile alla progressiva ripresa delle attività economiche e sociali per l’attenuarsi delle misure per il contenimento della nota pandemia Sono 717 le persone denunciate in stato di libertà e 114 fermi/arresti eseguiti (rispettivamente 573 e 117 nell’anno precedete). 

Biennio complicato

«E’ stato un biennio complicato – ha spiegato il questore Michele Todisco – quello che registriamo però è un maggior coinvolgimento dei minorenni, sempre più protagonisti di vicende delittuose anche gravi o pericolose. A volte dettate dall’incoscienza e dall’immaturità come il caso dei tre ragazzini che hanno fabbricato le due bombe artigianali davanti alla scuola Lubich. (avevano 11, 12 e 13 anni tutti non imputabili ndr). Ma altre volte parliamo di 16enni o 17enni protagonisti di atti molesti, aggressioni o rapine commesse con arroganza. E’ auspicabile una revisione dell’età di imputabilità perché a volte accompagniamo i giovanissimi in comunità, ma da qui scappano e li ritroviamo a commettere reati. C’è una pericolosità crescente anche in una età così precoce». Il riferimento va agli episodi della banda di piazza Redi protagonista di rapine, furti e aggressioni ma anche all’ultima rapina ai danni di una signora al sottopasso della ferrovia. «Erano stati già controllati i giorni prima, ma spesso i ragazzi tornano a delinquere». Su questo fronte la Questura parla di episodi di criminalità minore, come borseggi, scippi, furti in abitazione e su autovetture. Allora i dati contraddistinti da un significativo incremento sono soprattutto quelli connessi alle misure di prevenzione sociale, come i Daspo urbani, i fogli di via, gli avvisi orali e le sorveglianze speciali di pubblica sicurezza (19 fogli di via e 30 avvisi orali). L’adozione di misure di prevenzione ha consentito di mettere un freno a condotte violente tanto che sono stati emanati 18 Dacur, ovvero allontanamenti da aree urbane (Daspo Willy) come piazza Redi, piazzale Olivieri o la zona della stazione, la maggior parte dei quali emessi nei confronti di giovani, anche minorenni, che hanno dato luogo a situazioni di disagio e di pericolo in città. A questi si aggiungono 4 Daspo nei confronti di altrettanti tifosi del calcio. Grande attenzione è stata posta nei confronti della fenomenologia delle “bande minorili” da parte della squadra mobile. L’attività di repressione e controllo ha consentito di frenare il fenomeno e di disarticolare alcuni sodalizi, per lo più composti da giovanissimi, spesso minorenni, nei cui confronti sono state eseguiti arresti, fermi ed eseguite custodie cautelari emesse dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle investigazioni della polizia.

Gli arresti

In particolare è stato arrestato un neo maggiorenne, ritenuto responsabile di 5 episodi di rapina e di un furto aggravato, consumati nella zona di Piazza Redi. Da registrare anche l’identificazione dei responsabili di un’aggressione ai danni di due giovani verificatasi nei pressi della Rocca Malatestiana di Fano, con la misura cautelare a carico di quattro minorenni e di tre maggiorenni. Tutto era nato per lo smalto nelle unghie di uno dei ragazzi, poi le botte e la rapina.

Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 08:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA