Pesaro: bivacchi, risse e spaccio
L'altra faccia del centro storico

Mercoledì 3 Agosto 2016
Pesaro: bivacchi, risse e spaccio L'altra faccia del centro storico

PESARO - C’è una Pesaro che ci piace dei giorni delle Frecce, del Palio, di un centro storico che sera dopo sera si rinnova per sentirsi un tutt’uno con la vivacità del mare e delle zone del turismo. Poi c’è una Pesaro che si sveglia, come Miriam, a mezzanotte e dintorni costellata - più che di nottambuli - di sbandati, bighellonanti e bivaccanti, che generano segnalazioni ai centralini delle forze dell’ordine e richieste di intervento che, con l’estate che inclina a tirar tardi, si accentuano proporzionalmente al lievitare delle temperature. Una Pesaro borderline che si perimetra attorno al centro storico e alle sue immediate propaggini.

Già quest’inverno si erano avute le prime rimostranze di commercianti e residenti per i self service automatizzati che distribuiscono di tutto un po’ 24 ore su 24. In centro sono quattro e se uno, in viale della Repubblica, è più discreto, gli altri tre sono ubicati in via Contramine, lungo il corso XI Settembre e in via Branca, vale a dire, se non nel salotto della città, comunque nel suo angolo soggiorno. Soprattutto dopo il tramonto, diventano calamita di sbandati di ogni genere che vi stazionano fino a notte fonda tra birre, sigarette e quant’altro. A fine giornata i nomadi che fanno accatonaggio in centro, vi si fermano per panini, caffè, bibite. E con qualche commerciante la convivenza non è facile. Continui avvisi sono giunti alle forze dell’ordine da pomeriggio fino a notte fonda in particolare da via Contramine dove, anche di recente, sono stati segnalati bivacchi di ubriachi e litigi accesi.

L’allarme più fresco risale a lunedì quando è stata segnalata una rissa all’interno al Miralfiore. Anzi, almeno un paio. Ma una volta arrivate sul posto le pattuglie non vi hanno trovato nessuno. C’è chi utilizza il polmone verde di Pesaro come zona franca per regolare i conti in sospeso. Un paio di settimane fa hanno identificato numerosi frequentatori, per lo più immigrati, per una serie di controlli antidroga.

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