Pesaro, la bella pranoterapeuta
e i finti tecnici: due anziani truffati

Venerdì 2 Agosto 2019 di Luigi Benelli

PESARO - Due truffe nel giro di un’ora. Cambia il copione, declinato a seconda delle esigenze, ma resta la sostanza: anziani derubati dei loro averi. Il primo caso è avvenuto in via Luino poco dopo le 19. 

Chiedono 300 euro per rilevatori di gas che ne valgono 20: denunciati

Un anziano si è visto avvicinare da una donna distinta, di bella presenza che si è presentata come pranoterapeuta in grado di guarire malanni e dolori. L’anziano c’è cascato e l’abile donna ha imposto le mani “magiche” sul collo della vittima. Una sorta di massaggio fatale, una imposizione delle mani che però è costata molto cara alla vittima. Niente guarigione o sollievo, ma solo alleggerimento. Già perché dopo il trattamento, la donna si è data alla fuga in tutta fretta lasciando lì la vittima. Che in pochi istanti si è accorto di quanto accaduto. Ovvero che al collo non c’è più la catenina d’oro, il vero obiettivo della ladra. E’ stata immediatamente chiamata la Polizia che ha raccolto la denuncia e la descrizione della sedicente pranoterapeuta.
 
Ma gli agenti hanno dovuto fare i conti con un altro caso simile, avvenuto a meno di un’ora di distanza, circa poco dopo le 20. 
L’allarme è arrivato da via Massimi dove una anziana si è vista piombare in casa dei sedicenti rappresentati energetici. «Signora siamo degli incaricati, volevamo proporre un nuovo contratto del gas». La anziana c’è cascata e li ha fatti entrare in casa. Vestiti bene, aspetto distinto, non ha pensato potessero essere dei truffatori. Ma mentre uno dei due fingeva di proporre contratti distraendola, l’altro con una scusa si è allontanato ed è riuscito a frugare in casa finchè ha trovato il portagioie. Missione compiuta e dunque via velocemente. La signora si è accorta e ha avvertito i familiari, poi la Polizia che ha raccolto le descrizioni dei due soggetti. Hanno portato via monili d’oro il cui valore è ancora da quantificare. È allarme truffe perchè in questi giorni sono arrivate diverse segnalazioni. Non solo finti tecnici o avvocati, ma anche la classica truffa dello specchietto. La scorsa settimana un 29enne è stato denunciato a piede libero per tentata truffa. E il suo curriculum parlava di una decina di denunce per questo reato. Truffe che corrono anche sul web. La Cna mette in guardia che “una probabile truffa viaggia via posta elettronica in cui vengono contestati addebiti relativi a mancati versamenti contributivi. Apparentemente le richieste potrebbero sembrare riconducibili all’Inps ma si tratta di una truffa con l’intento di “rubare” dati alle aziende o di introdurre virus nei sistemi informatici”.
Anche dal Comune di Pesaro arrivano messaggi in cui si raccomanda attenzione. «In questi giorni alcuni cittadini residenti a Pesaro hanno contattato il Servizio Politiche Sociali informando di essere stati contattati telefonicamente da alcune persone che a nome del Comune stesso, chiedevano di poter recarsi nella loro abitazione per verificare dati relativi a domande di agevolazione o atti simili. Si porta a conoscenza che ne il Comune ne tantomeno il Servizio Politiche Sociali hanno in alcun modo autorizzato gli interventi sopra segnalati e che, allo stato attuale, neanche sono previsti. Nel caso che al Comune dovessero servire chiarimenti, la modalità ordinaria è quella di convocare direttamente gli interessati presso gli uffici preposti».

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