Spilla 3mila all'anziana per giocarle allo slot machine: badante patteggia un anno e due mesi

Mercoledì 7 Ottobre 2020 di Luigi Benelli
Pesaro, spilla 3mila all'anziana per giocarle allo slot machine: badante patteggia un anno e due mesi

PESARO - Prelevava i soldi dal conto della donna che avrebbe dovuto assistere. E la badante li spendeva alle slot machine. Ha patteggiato la 43enne peruviana difesa dall’avvocato Luca Garbugli.

L’udienza ieri mattina in tribunale a Pesaro davanti al Gup. Il caso risale a marzo quando una pesarese di 62 anni, con problemi di salute, non autosufficiente, si era affidata alle cure di una badante. Ma poco dopo ha iniziato a riscontrare dei movimenti sospetti dall’estratto conto. 
 
Si parla di almeno 3000 euro di cui non riesce a capacitarsi. Sulle prime nessun sospetto verso la badante peruviana di 43 anni. Ma la donna fa partire subito la denuncia ai carabinieri di Pesaro che hanno avviato subito le indagini. 
E partendo dai punti Atm dove erano stati effettuati i prelievi erano riusciti ad avere le immagini di videosorveglianza dell’istituto di credito. Ed ecco che a ritirare i soldi, più volte e senza autorizzazione, era stata proprio la badante. 
Così i militari dell’arma hanno inchiodato la donna e scoperto che aveva preso la carta e in qualche modo avuto il codice del bancomat. La badante peruviana è stata quindi denunciata per indebito utilizzo di carte di credito o bancomat. E ovviamente licenziata dalla signora che avrebbe dovuto assistere e a cui invece aveva spillato 3000 euro. Ma c’è dell’altro, perché quei soldi erano stati polverizzati al gioco. Infatti la badante aveva sperperato tutto alle slot machine, di cui risulterebbe una accanita giocatrice. Una spirale perversa del gioco che l’aveva spinta ad approfittarsi della povera signora pesarese. La peruviana aveva iniziato a risarcire in minima parte l’ammanco procurato alla vittima, motivo per cui si è riusciti ad arrivare a un patteggiamento a 1 anno e 2 mesi. 
Per lei anche una multa da 500 e la confisca di denaro per l’equivalente della somma da restituire alla vittima. La donna aveva anche altri precedenti penali come la guida in stato di ebbrezza e violazione delle norme sull’immigrazione.

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