Baby vandali, bivacco selvaggio in parchi e giardini. Non c’è soltanto Villa San Martino: incursioni a Celletta, Pentagono e Villa Fastiggi

Lunedì 6 Settembre 2021 di Thomas Delbianco
Baby vandali, bivacco selvaggio in parchi e giardini. Non c è soltanto Villa San Martino: incursioni a Celletta, Pentagono e Villa Fastiggi

PESARO - Sarà l’effetto Villa San Martino, dove cresce l’esasperazione dei residenti dopo l’ingegnere aggredito in piazza Puccini dai baby bulli solo per averli ripresi, fatto sta che nel fine settimana sono aumentate le segnalazioni per bivacchi selvaggi e vandalismi nei parchi e nei giardini pubblici in varie zone della città. 

Maxi risse, alcol e droga: sos giovani. La diocesi: riapriamo subito gli oratori. Don Umberto Rotili: «Facciamo rete insieme ai genitori»

 
Nel mirino
Nel mirino sono finiti gli arredi, panchine danneggiate e tavoli divelti, ma anche il contorno con sporcizia disseminata ovunque, lattine e bottiglie gettate alla rinfusa, rifiuti che non hanno mai conosciuto un bidone. Le segnalazioni sono giunte dalla Celletta, nella zona di via Capra, ma anche dal Pentagono per il parco Baden Powell, mentre altri residenti si lamentano per schiamazzi prolungati, corse con scooter truccati a Vismara, Soria e a Villa Fastiggi dove tra i passatempi più barbari si annoverano anche i salti sui cofani delle auto in sosta. Il caso di Villa San Martino, ha dato la stura a un’esasperazione diffusa tra i residenti dei vari quartieri che lamentano come questi episodi siano persistenti e che si ripetono soprattutto a cavallo del fine settimana. Chiedono più controlli e si rivolgono non solo alle forze dell’ordine ma anche ai rappresentati del quartiere e all’Amministrazione comunale. Così come a Villa San Martino si chiedono più telecamere e videosorveglianza, ma anche la vigilanza serale di pattuglie a fare da deterrente, o dispositivi per bloccare la panchine in modo che non vi si possa bivaccare. Anche il gruppo la Nostra Pesaro, sempre sensibile ai problemi sollevati prende posizione: «Dopo quanto successo in piazza Puccini per scongiurare il ripetersi di queste situazioni si propongono videocamere e blocca-panchine. Soluzioni che potrebbero mitigare il problema ma non risolverlo, perché i ragazzi finirebbero semplicemente per spostarsi in altri spazi limitrofi. Risolvere il problema significa conoscere le ragioni per le quali il fenomeno in preoccupante espansione si manifesta e quindi adottare le strategie più opportune. In questa occasione i ragazzi sono stati identificati, scoprendo che hanno genitori: in passato non è mai stato possibile capire chi fossero solo perché la gente ha preferito subire piuttosto che prendere iniziative per timore di ritorsioni». 


La Nostra Pesaro
«Ma è possibile - prosegue la Nostra Pesaro - che la comunità debba essere intimorita da questi minorenni che si trasformano in teppisti quando sono in branco? Premesso quanto sopra, chiediamo: i genitori sanno come trascorrono il tempo i loro figli quando sono fuori casa? Preso atto che ora ne siano informati, cosa aspettano per rivolgere pubblicamente le loro scuse? Cosa sta facendo la nostra Amministrazione Comunale per affrontare e risolvere il problema constatato che negli ultimi anni si sono verificati episodi similari anche in altri quartieri?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 15:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA