Pesaro, auto usate, assicurazioni e Playstation: quanti raggiri sul web. Presi quattro truffatori

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Luigi Benelli
Pesaro, auto usate, assicurazioni e Playstation: quanti raggiri sul web. Presi quattro truffatori

PESARO- Le truffe corrono sul web e sono tra i reati più odiosi da subire. Ma i carabinieri non hanno mai mollato la presa e sono riusciti a denunciare quattro responsabili, spariti nel nulla dopo aver preso i soldi dalle loro vittime. Importi da 70 euro a 8000, trattati con la stessa tenacia per dare una risposta a chi ha subito il raggiro e si è trovato con un pugno di mosche. Il primo caso riguarda un’assicurazione falsa.

Un uomo di Montelabbate ha sporto denuncia ai militari della stazione di Montecchio perché a fronte del pagamento di 456 euro per una polizza on line, si è ritrovato un tagliando falso. Inutile a dire che il venditore è sparito nel nulla. Ma i carabinieri hanno raccolto elemento su elemento e sono riusciti a risalire al truffatore: un napoletano di 45 anni già pregiudicato capace di introdursi nei circuiti ufficiali delle assicurazioni e fornire però un tagliando fake. È stato denunciato. 
 
Polizze fasulli e ricambi
Altro caso segnalato da un residente di Vallefoglia che aveva comprato on line pezzi di ricambio di un’auto. Ma dopo giorni e giorni di attesa il venditore non gli aveva mandato nulla. L’importo era basso, 70 euro, ma i carabinieri hanno trattato la cosa con grande professionalità fino a risalire a un 46enne piemontese e denunciarlo per truffa. Altro fascicolo e altra indagine certosina per risalire a chi ha truffato una 49enne di Vallefoglia. La donna aveva comprato tramite un annuncio on line una Playstation e aveva inviato al venditore 130 euro. La consolle non è mai stata consegnata e ovviamente la signora non aveva avuto più risposta dal venditore. Così ha denunciato tutto ai carabinieri. Che passo dopo passo hanno rintracciato un napoletano di 46 anni, già pregiudicato per reati simili, e lo hanno denunciato. Ultimo caso di questi giorni riguarda un trevigiano di 36 anni che ha venduto on line una Passat Sw a un 38enne di Petriano. La cifra pagata era tutt’altro che di poco conto: 8000 euro. Ma della macchina nessuna traccia, così come del venditore, sparito appena ricevuti i soldi. 
Le indagini
Le indagini sono proseguite finchè i militari hanno rintracciato il truffatore e lo hanno denunciato. Quattro casi diversi, con importi diversi, ma con un comune denominatore: la truffa on line. Quattro casi risolti e che forniscono una risposta a chi è rimasto vittima della truffa. Ora ci sarà un processo per gli autori e nel caso di condanna, il risarcimento. Tra i consigli utili per evitare di cadere nelle truffe, occorre evitatre le offerte troppo allettanti, con prezzi eccessivamente bassi, rispetto a quelle sul mercato. Se si effettuano acquisti direttamente da privati o su siti di annunci privati, è meglio procedere con pagamento in contrassegno, così da poter ricevere materialmente il prodotto e poterlo controllare prima del pagamento alla consegna.
Gli accorgimenti
Altro accorgimento è di utilizzare carte prepagate con limitato deposito. E’ bene anche tutelarsi dietro grandi motori di vendita e se possibile pagare con sistemi che garantiscono il rimborso come nel caso di Ebay e Paypal in caso di truffa o non conformità dei prodotti.

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