Pesaro, aste deserte ed offerte troppo basse: nessuno vuole l'ex Bankitalia e Villa Marina

Domenica 10 Novembre 2019
Pesaro, aste deserte ed offerte troppo basse: nessuno vuole l'ex Bankitalia e Villa Marina

PESARO - Contenitori vuoti che finiscono in asta, ma che non vengono acquisiti e restano senza destinazione. Tra questi i casi più emblematici sono il palazzo ex Banca d’Italia in via Rossini e Villa Marina in viale Trieste. La scorsa estate la direzione centrale di Bankitalia aveva avviato una procedura per la vendita dell'immobile che ospitava la ex filiale di Pesaro.  Ha una superficie commerciale di 3.286 mq e una destinazione d'uso mista: istituto di credito e residenziale (n. 4 unità immobiliari). Cosa che poteva rendere appetibile l’investimento. La struttura portante è interamente in conglomerato cementizio armato intelaiata, formata da pilastri, travi in altezza e solai in latero-cemento a nervature parallele del tipo gettato in opera.

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Davanti all’immobile campeggiava un cartello rispetto alla vendita. C’erano stati degli approcci, ma all’apertura delle buste, lo scorso gennaio, le offerte presentate non furono giudicate idonee. Non c’era una base d’asta, a si procedeva con la miglior offerta in linea con l’andamento del mercato, ma nessuna soddisfaceva le aspettative di Bankitalia. Al momento non è stato presentato un nuovo bando. I rumors rispetto al palazzo erano stati vari, da una possibile sede per una importante catena commerciale italiana fino a una possibile soluzione per la nuova questura. Ancora un’asta deserta anche per Villa Marina, il complesso architettonico, ex Postelegrafonici, in viale Trieste a Pesaro. Dopo tre bandi andati deserti, il prezzo dell’ex colonia di proprietà dell’Inps rimasta aperta fino al 2003, era calato notevolmente e nonostante fosse divisa in due blocchi, ma nessuno si è fatto avanti. 6,5 milioni per la colonia e 2,6 milioni per l’area sportiva, ora si valuterà un nuovo bando

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