Smantellata la rete di spaccio di stupefacenti: 2 arresti e 10 denunce. Sequestrati cocaina e soldi

Mercoledì 14 Ottobre 2020 di Luigi Benelli

PESARO Due arresti e dieci denunce per droga. Una rete di spaccio con epicentro a Montecchio ma diramazioni a Pesaro e nell’urbinate. Un gruppo che da oltre un anno riforniva il territorio e ora è stato scardinato dai carabinieri. 

 
Blitz all’alba
Alle prime luci dell’alba di ieri, è scattata un’imponente operazione dell’Arma dei Carabinieri, che ha visto la partecipazione coordinata di oltre trenta militari, tra i quali il Nucleo Cinofili con il pastore tedesco One, il personale del Comando Provinciale di Pesaro e delle Compagnie di Pesaro, Fano e Urbino, per l’esecuzione di due ordinanze di misure cautelari in carcere e dodici perquisizioni domiciliari e personali a Vallefoglia, Petriano, Monteciccardo e Jesi. Secondo l’ipotesi investigativa condivisa dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Pesaro si tratterebbe di un vero e proprio sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e hashish, radicato a Montecchio ma le cui diramazioni si propagherebbero anche nell’Urbinate e nel Pesarese. Gli arrestati, residenti a Vallefoglia, hanno 50 e 30 anni. Si tratta di un operaio e un nullafacente. 
Le operazioni, che si sono protratte per l’intera mattinata, hanno permesso di rintracciare tutte le persone destinatarie dell’ordinanza ed eseguire le due misure detentive. Sono inoltre stati sequestrati 3 grammi di cocaina, materiali per il confezionamento dello stupefacente e quasi cinquemila euro in contanti ritenuti provento di spaccio, trovati in possesso di una delle due persone destinatarie di misura cautelare e della figlia. La donna è stata anche lei denunciata. A casa c’erano diversi telefoni cellulari e schede telefoniche che i pusher alternavano per cercare di evitare di essere tracciati e rintracciati.


Il quadro accusatorio
Tutti elementi ritenuti utili per la definizione del quadro accusatorio. Gli arrestati, entrambi di origine napoletana ma residenti a Vallefoglia da diversi anni, sono stati raggiunti, rispettivamente, a casa e presso il luogo di lavoro, per essere portati al carcere di Villa Fastiggi al termine delle perquisizioni. I rimanenti indagati, tutti residenti a Vallefoglia, si distribuiscono invece fra Campania e Puglia per zona d’origine. L’operazione odierna rappresenta l’atto conclusivo di più di un anno di lunghe e articolate indagini condotte dal personale della Stazione Carabinieri di Montecchio di Vallefoglia, al comando dal maresciallo maggiore Angiolo Giabbani, che avevano già permesso d’individuare e denunciare, tra il 2019 e il 2020, sette persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, e segnalarne altrettante quali consumatori alla locale Prefettura, recuperando nel contempo più di 350 grammi di sostanze stupefacenti. 


La filiera ricostruita
Da qui gli inquirenti sono partiti per ricostruire la rete dei pusher, il loro funzionamento e i loro clienti, sparsi per mezza provincia. Persone di ogni età e fascia sociale, tutte pronte a comprare i vari tipi di droga. Si indaga per capire i canali di approvvigionamento della cocaina e dell’hashish. 

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