Pesaro, è allarme siccità: nei primi sei mesi dell'anno la pioggia di maggio 2019

Giovedì 2 Luglio 2020
Pesaro, è allarme siccità: nei primi sei mesi dell'anno la pioggia di maggio 2019

PESARO - Caldo fa caldo, ma è la stagione sua e qualche capriccio del tempo tra domani e sabato è previsto e comunque siamo scesi sotto i 35° superati lunedì: quello che più inquieta, dati alla mano, è che la prima parte dell’anno si è congedata con la pioggia grande assente. In sei mesi, da dicembre a giugno, a Pesaro sono caduti appena 193 millimetri di pioggia e per avere un timbro di paragone basti rammentare che lo scorso anno, a maggio 2019, l’Osservatorio Valerio ne aveva rilevati 192 millimetri.

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E’ vero che si è trattato di uno dei mesi più piovosi in assoluto anche a livello statistico (la media mensile è di 54,6 millimetri, il record appartiene al maggio 1939 con 279,2 millimetri) tanto che, a conti fatti, l’eccezionale piovosità ha permesso di alzare il livello medio e di salvare l’anno da un allarme rosso siccità (il 2019 si è chiuso con 717 millimetri di pioggia a fronte di una media di 826,2), ma al di là delle mutevolezze stagionali, l’andazzo resta, come fa notare, Alberto Nobili, che dell’Osservatorio è stato il nume tutelare e ancora oggi è alle prese con grafici, andamenti e numeri.
 
«Siamo sotto decisamente - argomenta - basti dire che la media dei primi sei mesi, calcolata sugli ultimi 30 anni, è di 368,9 mentre nel corso del 2020, al 30 giugno, ne sono caduti nemmeno 200 millimetri, poco più della metà standard. Sicuramente sono numeri e andamenti che fanno riflettere: il deficit è rilevante, anzi direi grosso». Nel dettaglio a giugno sono caduti complessivamente 59,8 millimetri, più o meno siamo nella media che si attesta a 61,4: si sono concentrati soprattutto nella prima metà del mese - è dal 17 giugno che non piove -, con un picco attorno al 10 giugno, che verrà archiviato negli annali come il giorno della “nevicata” al mare, con la violenta grandinata che ha imbiancato modello Natale la costa tra Pesaro e Fano, concentrandosi soprattutto a Fosso Sejore. Ma la primavera è stata praticamente siccitosa e senza pioggia. A differenza del maggio 2019 quest’anno le precipitazioni sono state appena 14,8 a fronte di una media di 54,6 millimetri. Anche l’inverno è stato avaro: a gennaio, per esempio, le precipitazioni complessive sono state di 21,2 millimetri, meno della metà della media mensile che si attesta su 54,6. E lo stesso dicembre 2019 era già sotto la media con 62 (78,1 millimetri l’andamento trentennale dell’ultimo mese dell’anno). Verrebbe voglia di cambiare a furor di meteo il popolare motto satirico de “Il Pasquino” parodia di tutte le colpe di chi ci governa.

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