Allarme siccità, il presidente del Consorzio di bonifica Netti chiede un tavolo tecnico

Allarme siccità, il presidente del Consorzio di bonifica Netti chiede un tavolo tecnico
​Allarme siccità, il presidente del Consorzio di bonifica Netti chiede un tavolo tecnico
di Letizia Francesconi
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Lunedì 27 Giugno 2022, 07:55 - Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 16:51

PESARO  - Contro la crisi idrica Claudio Netti, presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, chiede la convocazione di un tavolo tecnico sulla gestione delle risorse e dei bacini di approvvigionamento, che insieme alla Regione coinvolga anche i produttori e le attività dell’indotto agroalimentare. Subito la proposta indirizzata agli enti coinvolti nella partita.

 

Acqua di falda
«Mi chiedo – osserva Netti- per quale motivo sull’intero comprensorio regionale e non solo nella provincia pesarese non viene considerata l’importanza dei pozzi-cisterna che insistono non solo su terreni agricoli di proprietà, ma anche su terreni demaniali e di proprietà pubblica. Stiamo parlando di acqua di falda, che ovviamente nella grande maggioranza dei casi richiede oggi interventi per essere ripulita, trattata e quindi utilizzabile. Perché allora non si avvia un progetto per “disinquinare” le falde diffuse sul territorio, piuttosto che incentrare la diatriba su nuovo invaso sì o nuovo invaso no? Ed ancora, se guardiamo al caso di Pesaro città, che cosa aspetta Marche Multiservizi a collegare e riaprire i cinque pozzi cisterna, che si trovano all’interno del parco Miralfiore, e il cui ripristino era stato annunciato mesi fa, a salvaguardia almeno dell’approvvigionamento cittadino in emergenza?».

Il Consorzio di Bonifica nel Pesarese gestisce l’impianto irriguo collettivo del Foglia con la diga di Mercatale prezioso serbatoio di accumulo delle acque utile a irrigare non solo l’intera vallata ma con un impianto idropotabile che rifornisce alcuni Comuni della zona. Sul fronte dell’approvvigionamento rimarca la grande attenzione dell’ente. «Non ci sono sprechi di acqua nell’agricoltura – puntualizza il presidente del Consorzio – Nella vallata del Foglia, bacino di nostra competenza i produttori hanno fatto investimenti nelle aziende agricole di proprietà e hanno ridotto i propri consumi, come è possibile notare dal lago di Mercatale che è tuttora pieno». 


Guardare altrove
«I problemi reali - prosegue - sono altrove, non nel nostro bacino del Foglia. L’acqua ad uso irriguo non viene infatti utilizzata per l’idropotabile, se non in soli otto Comuni della vallata. Il Consorzio delle Marche, non farà tagli e garantirà l’approvvigionamento agli agricoltori, aziende e orti da noi serviti. Va ricordato infatti, a quanti paventano un uso massiccio di acqua ai fini agricoli, che i produttori del Consorzio, ente privato, hanno introdotto il sistema dei contatori, pagato a proprie spese, per monitorare uso e consumo di acqua, e sono stati riconvertiti i vecchi irrigatori. Ecco perché il Consorzio non ci sta alle prese di posizione di chi tende a puntare il dito sull’agricoltura e sugli agricoltori».

E prima del futuro il Consorzio pensa al presente che passa per la manutenzione (pulizia) degli attuali invasi. «Ritengo – prosegue il presidente Netti – che si parli di progettare nuovi e grandi invasi con troppa semplicità quando invece non si programma affatto la manutenzione dei bacini attuali. Allo stato dei fatti comunque, l’irriguo e l’idropotabile, che si alimentano grazie all’invaso di Mercatale, hanno a disposizione complessivamente 5 milioni di metri cubi di acqua, al momento sono più che sufficienti per garantire l’ordinaria produzione agricola». La rete: va da sé, osservano impiantisti e tecnici del Consorzio, che anche i laghi della stessa rete su scala regionale, sono in sofferenza e non è escluso che nel clou della stagione, potrebbero crearsi dei problemi, ma il Consorzio è stato previdente su fronte del rischio siccità, come d’altronde nel caso opposto, ovvero nei casi di piene invernali con rilascio dell’acqua. I problemi più importanti si hanno dove la ricarica naturale dei laghi non è di per sé sufficiente per le richieste sempre più pressanti, imposte dalla siccità, e qui servirebbero progetti di territorio che guardano al problema con visione strategica e lungimirante, e non localistica. 


I fondi Pnrr
«Aspettando di conoscere la strategia regionale, ed essere coinvolti – conclude il presidente Netti – il Consorzio potrebbe beneficiare di risorse economiche importanti proprio dal Pnrr, il cui il progetto è già stato presentato nel maggio scorso, per la manutenzione straordinaria del sistema che alimenta la diga di Mercatale».

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