Trasferito il distretto sanitario Saltamartini e Baldelli annunciano più posti letto nell'ospedale

Sabato 4 Dicembre 2021 di Marco Spadola
Il nuovo distretto sanitario di Pergola

PERGOLA - Si trasferisce il distretto sanitario, dall’ospedale all’ingresso della città, in via Molino del Signore, lungo la strada 424. Sarà operativo entro il 15 dicembre. Una struttura moderna e funzionale che migliorerà l’offerta di servizi alla salute.

Al sopralluogo, con gli assessori regionali Filippo Saltamartini e Francesco Baldelli, hanno partecipato Nadia Storti, direttore generale Asur Marche, Romeo Magnoni, direttore Area Vasta 1, e Giuseppe Bonafede, direttore del distretto di Fano.

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Una struttura funzionale
«Il trasferimento del distretto in una nuova e moderna struttura – ha spiegato Baldelli - era necessario da tempo. La sua presenza all’interno dell’ospedale aveva infatti sottratto importanti spazi a servizi e posti letto ospedalieri. La pandemia ha poi evidenziato l’errore della promiscuità tra posti letto ospedalieri e medicina distrettuale che, per motivi di sicurezza sanitaria, è bene siano separati. Inoltre, dovendo essere la struttura ospedaliera soggetta a importanti lavori strutturali e architettonici per la messa a norma, la presenza del distretto avrebbe portato a importanti disagi».

Ha proseguito Saltamartini: «L’Asur ha ottenuto questi spazi grazie a un canone mensile estremamente contenuto e anche i lavori di sistemazione sono stati sostenuti dalla Bcc di Pergola e Corinaldo, proprietaria dell’immobile, che ringraziamo. Questo ci permette di aumentare e rendere i servizi al cittadino più funzionali risparmiando risorse».

Sede più accessibile
L’edificio situato in posizione strategica, è più facilmente accessibile, ampio e funzionale, grazie ai due piani di circa 200 metri quadri l’uno che ospiteranno uffici e ambulatori. Sarà attivato lo sportello Punto unico di accesso, espressione della risposta multidimensionale di cui necessitano i cittadini per orientarsi nell’articolazione dei servizi e favorire l’integrazione sociale e sanitaria. Saranno trasferite tutte le altre attività distrettuali, tranne quella specialistica che resterà nel presidio ospedaliero.

Al piano terra gli ambulatori del pediatra, dello psichiatra, del servizio vaccinazioni e l’attività protesica, mentre al primo, collegato da un ascensore, psicologo, ginecologo, logopedista, servizio assistenza domiciliare integrata, ambulatorio infermieristico, assistente sociale e palestra per la psicomotricità. Le attività ospedaliere, che in virtù del trasferimento potranno beneficiare dell’ampliamento di posti letto per medicina, chirurgia e riabilitazione.

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