Ristrutturazioni e nuovi spazi per la riapertura delle scuole: progetti lampo e la Provincia aggancia mezzo milione di finanziamenti

Giovedì 26 Agosto 2021 di Simonetta Marfoglia
Ristrutturazioni e nuovi spazi per la riapertura delle scuole: progetti lampo e la Provincia aggancia mezzo milione di finanziamenti

PESARO - Scuole, la Provincia va veloce, soprattutto se lo sprint avviene nel cuore dell’agosto deputato a ferie e chiusure. Ed è il dirigente del Servizio di edilizia scolastica, Maurizio Bartoli a spiegare il significato e l’importanza della rapidità: «Abbiamo appena ottenuto quasi mezzo milione dal Miur per interventi negli istituti superiori di competenza, tutto in tempo di record. Il bando è uscito venerdì 6 agosto e bisognava presentare i progetti da finanziare entro il 13, appena una settimana dopo.

 

Sette giorni per monitoraggio, elenco di priorità, schede tecniche, invio e attesa di conoscere se ce l’avremmo fatta o meno. Una corsa contro il tempo e, alla fine, non solo ci siamo riusciti, ma il Ministero li ha finanziati tutti. Devo dire che come Servizio siamo oramai rodati e gli interventi li avevamo già messi progettualmente in cantiere perchè reputiamo determinante una buona e costante manutenzione. Siamo un’Amministrazione virtuosa».

Il presidente Paolini

E’ esattamente di 490mila euro il contributo che la Provincia riceverà dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito di nuovi stanziamenti previsti per l’edilizia scolastica, per noleggi di strutture modulari temporanee, adattamento di spazi e aule didattiche ed affitti sulla base della legge 106 del 23 luglio scorso su “fabbisogni Covid” per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022. «Sono rientrati in graduatoria, e dunque finanziati – evidenzia il presidente Giuseppe Paolini - tutti i nostri progetti: noleggio di container per l’Ipssar Celli di Piobbico e per il liceo scientifico Marconi di Pesaro, il completamento dell’adeguamento spazi per il liceo artistico Apolloni di Fano, e, ancora a Pesaro, la sistemazione dell’area sportiva esterna del liceo classico Mamiani al Campus scolastico e le spese di affitto e conduzione dei locali sempre del Mamiani in viale Trieste, l’adeguamento degli spazi e delle aule didattiche per il liceo scientifico Marconi, per l’istituto Donati di Fossombrone e per l’istituto Volta di Fano. Grazie al lavoro dei nostri uffici, stiamo intercettando tutte le risorse messe a disposizione dal Miur per un ritorno a scuola in sicurezza». Rispetto ai due anni precedenti - l’anno scorso con il rompicapo degli spazi da trovare e incastrare causa Covid, l’anno prima con la doccia gelata dell’inagibilità degli istituti Iis di Urbino e Nolfi di Fano conseguenza delle verifiche sismiche - la Provincia, che ha competenze sugli istituti superiori, è ormai rodata.

La ristrutturazione

«Il progetto più importante sulla carta - specifica Bartoli - riguarda la ristrutturazione completa dell’istituto alberghiero Celli, per l’intero anno scolastico sistemeremo cinque aule più i bagni, in un container modulare. Una versione più piccola è già stata predisposta anche al Campus di Pesaro, al liceo scientifico Marconi, dove ci sarà posto per 4/5 classi in grado di rispondere alle esigenze dell’ottimizzazione degli spazi dell’istituto Bramante-Genga. Quest’ultimo container era già stato impiegato dal Comune di Apecchio durante i lavori per la scuola media e le elementari. Nel frattempo anche quest’anno manterremo una parte del liceo classico Mamiani in viale Trieste, in quello che è già stato ribattezzato Mamiani bis (ma volendo anche “beach”), mentre a Fano si riapre palazzo Marcolini per il liceo scientifico Torelli. Stiamo terminando l’adeguamento sismico del terzo piano e il rifacimento dei bagni. In più stiamo montando la ventilazione meccanica per il Baldi di Urbino e il Volta di Fano, abbiamo avuto dei ritardi perchè con il superbonus diventa difficile reperire i materiali sul mercato». Per Bartoli «la vera chiave di volta sarà però quando termineranno i lavori al vecchio istituto Morselli di viale XI Febbraio a Pesaro». 

Il parametro “Nzeb”

Sarà una scuola a elevato indice “Nzeb”, ovvero un edificio ad alta efficienza energetica, con consumi praticamente zero. Dallo scorso gennaio si tratta di un parametro obbligatorio in Italia per tutte le nuove costruzioni. «Ci stiamo tuttora lavorando e abbiamo chiesto un’ultima tranche di finanziamenti al Ministero anche per la palestra -chiosa il dirigente - Ci vorrà ancora un anno di attesa, ma siamo al rush finale e posso dire che, alla luce del risultato sulla carta, ne sarà valsa la pena. Nella provincia sarà la prima scuola, non costruita ex novo ma ristrutturata, a essere completamente “Nzeb”, energeticamente performante. Un fiore all’occhiello per tutti».

 

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