Ospedali, in arrivo 168 milioni in provincia dalla Regione, 140 sono destinati a Pesaro

Sabato 31 Luglio 2021 di Lorenzo Furlani
L'assessore regionale all'edilizia ospedaliera Francesco Baldelli

PESARO - È il primo provvedimento organico in materia di sanità approvato dall’amministrazione regionale uscita dalle elezioni del settembre 2020, un piano di interventi in materia di edilizia sanitaria e ospedaliera per complessivi 721 milioni di euro, in cui si declina la politica di riorganizzazione ospedaliera espressa con le mozioni approvate del consiglio e che prenderà forma nel nuovo piano socio sanitario delle Marche, a cui stanno lavorando, su incarico della giunta regionale assegnato sin dal novembre scorso, gli assessori Filippo Saltamartini per i servizi e Francesco Baldelli, appunto, per l’edilizia.

 

La seduta di ieri
Nella seduta di ieri, la giunta regionale di centrodestra ha approvato il master plan degli investimenti sull’edilizia sanitaria, attraverso cui passa l’impegno di allestire una rete ospedaliera integrata che garantisca un’assistenza più capillare sul territorio, rispetto al modello baricentrico fondato sugli ospedali unici pianificato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra (Spacca e Ceriscioli).

Alla base ci sono una diversa visione politica, esplicitata nella campagna elettorale e ancora prima nei territori nelle precedenti legislature, e anche l’esperienza della pandemia, che ha dimostrato nel modo più drammatico la necessità di strutture di degenza filtro e l’importanza strategica della medicina del territorio per la presa in carico domiciliare e residenziale dei pazienti, oltre che per la prevenzione.

Nella delibera sono riportati i finanziamenti per i nuovi ospedali e quelli per l’adeguamento sismico e l'efficientamento energetico delle strutture esistenti, che provengono da fonti statali, regionali, Por-Fesr e della ricostruzione post sisma. 

Le opzioni Muraglia e Case Bruciate
Vengono resi disponibili così per la provincia di Pesaro Urbino 168,4 milioni di euro. La parte del leone la fa Pesaro con 140 milioni (121 erano già destinati al contributo pubblico del project financing) per il nuovo ospedale, che non sarà l’ospedale unico di Marche Nord secondo il progetto che prevedeva un finanziamento privato per 130 milioni e un esborso complessivo a carico della sanità pubblica in 30 anni di circa un miliardo di euro, con i canoni servizi e manutenzione.

L’assessore alla sanità Saltamartini aveva parlato di un costo di 170 milioni di euro, ma in gioco ci sono i due siti di Muraglia e Case Bruciate e quest’ultimo, secondo gli uffici regionali, garantirebbe un risparmio di diverse decine di milioni di euro.

Le risorse per Fano
L’esplicitazione di questo cambio di indirizzo sono le risorse destinate al Santa Croce di Fano, che godrà di una nuova vita, perché non solo non chiuderà, come era previsto fino al 2018, ma non diventerà neppure una sede staccata (avamposto del pronto soccorso e sede decentrata per gli esami diagnostici e gli interventi chirurgici programmati) del nuovo ospedale di Pesaro, come era stabilito dal protocollo firmato dalla Regione e dal Comune nel giugno 2018. L'assessore regionale Baldelli riferisce che vengono stanziati 11,7 milioni di euro per i primi interventi di riqualificazione e valorizzazione dell’ospedale di Fano.

Le strutture dell'entroterra
L’attenzione della giunta regionale riguarda anche gli ospedali dell’entroterra, innanzitutto con lo stanziamento di 7,2 milioni di euro per il Santa Maria della Misericordia di Urbino e di 4 milioni per il Santi Donnino e Carlo di Pergola. Significativa anche la destinazione di 3,5 milioni di euro all’ospedale Angelo Celli di Cagli e di 2 milioni al presidio di Fossombrone, segno indiretto che a queste strutture potrebbero essere destinate funzioni ospedaliere decentrate secondo la logica organizzativa della rete integrata, che consente di realizzare un’assistenza di prossimità rispettando i parametri del decreto ministeriale 70 del 2015.

Nella delibera è citato anche l’ospedale Lanciarini di Sassocorvaro, ma ancora senza una dote di fondi perché la struttura è oggetto di una convenzione per la clinica privata tra l’Asur e la rete di imprese “Villa Montefeltro”.

Adeguamento anche per Sassocorvaro
«Questo è un altro passo avanti - afferma l’assessore regionale all’edilizia sanitaria Baldelli - verso la riorganizzazione e la riqualificazione ospedaliera nella provincia pesarese. Si tratta di una prima serie di interventi che, a parte il nuovo ospedale, servirà ad adeguare le strutture, che altrimenti non potrebbero avere i servizi con i nuovi manuali di accreditamento antisismico. Si attiveranno interventi anche a Sassocorvaro ma ora attendiamo che per quella struttura si definisca la convenzione sottoscritta dalla giunta precedente con il privato. Prima d’ora in Regione non era mai stato approvato un piano con una visione in proiezione della qualità e dell’efficienza delle strutture».

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