Fano, ultimatum del sindaco alla Regione
"Si cambi o guido la protesta sulla sanità"

Fano, ultimatum del sindaco alla Regione "Si cambi o guido la protesta sulla sanità"
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Martedì 5 Gennaio 2016, 13:15 - Ultimo aggiornamento: 23:31

FANO - Ultimatum del sindaco Seri sull'ospedale Santa Croce: "A Fano erano stati ubicati tutti i servizi che riguardano la donna e il bambino e ora questi si mettono in discussione. In definitiva o si rimette mano al processo di integrazione con l'ospedale San Salvatore di Pesaro o farò di tutto, impegnando anche i consiglieri regionali fanesi di maggioranza, per uscire dall'azienda ospedaliera Marche Nord".

Il sindaco Seri reagisce in questo modo all'ipotesi che possa essere chiuso il punto nascite di Fano a favore di quello di Pesaro, dopo gli attacchi delle opposizioni sul progressivo impoverimento dei servizi e delle prestazioni forniti dall'ospedale Santa Croce.

"La mia posizione - dice Massimo Seri - è chiara e coerente con quella espressa fin dall'inizio della mia campagna elettorale. Ho ripetuto all'infinito che sulla localizzazione dell'ospedale unico, l'Amministrazione comunale fanese insisterà su Chiaruccia e questo noi proporremo alla seduta del Consiglio comunale che si riunirà il prossimo 18 gennaio, presente il presidente della Regione Luca Ceriscioli".

"Ma questo è un falso problema - continua il sindaco - perché per realizzare l'ospedale unico al momento non ci sono risorse. Urge più che mai invece tutelare il Santa Croce dalle continue spoliazioni. Ormai è chiaro a tutti che Marche Nord è stato un vero fallimento: in alcuni settori si nominano i primari e in altri no".

A questo proposito il sindaco ha messo in evidenza come l'integrazione tra i due ospedali di Pesaro e Fano abbia privilegiato soltanto il capoluogo e invece di migliorare l'assistenza sanitaria del territorio, l'abbia notevolmente peggiorata.

"Così come è stato ridotto - ha detto - il Santa Croce non è più un ospedale. A questo punto o il 18 gennaio emergeranno delle iniziative concrete che ristabiliscano l'equilibrio promesso, salvaguardando le prestazioni di base, o sarò in testa a cavalcare la protesta contro il piano sanitario della Regione".

Ciò detto Seri si è rivolto direttamente ai 5 Stelle che lo hanno definito "un sindaco banderuola" evidenziando che non accetterà più offese personali, frutto di un atteggiamento di chi, ha detto, si rende conto che la giunta sta portando a casa grossi risultati.

I pentastellati, infatti, di fronte all'ipotesi di chiusura del punto nascite, lo avevano criticato per il silenzio e l'incoerenza rispetto a precedenti mozioni consiliari, che contenevano queste istanze da lui rivendicate, aggiungendo però di essere pronti a condividere ora la medesima battaglia politica.

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